Inflazione Usa: indice preferito da Fed PCE core rallenta a maggio. Fiammata prezzi ha toccato il picco?

30 Giugno 2022, di Redazione Wall Street Italia

Indicazioni cautamente confortanti dal fronte macroeconomico degli Stati Uniti. Diramato il dato relativo alle spese per consumi e ai redditi personali, che contiene il PCE core, il parametro che monitora l’andamento delle pressioni inflazionistiche preferito dalla Fed.

Su base annua e nel mese di maggio l’indice PCE core è salito del 4,7%, meno del +4,8% atteso dal consensus, e in rallentamento rispetto al precedente rialzo del 4,9%. Su base mensile, il trend è stato di un aumento dello 0,3%, meno del +0,4% atteso.

Il PCE core headline è salito invece su base annua del 6,3%, stesso ritmo di aprile. Su base mensile, il rialzo è stato dello 0,6%, in accelerazione rispetto al +0,2% precedente.

I redditi personali sono saliti dello 0,5% a maggio, come da attese.

Le spese per consumi su base reale hanno rallentato invece il passo, salendo a maggio dello 0,2%, rispetto al +0,9% precedente, al di sotto del rialzo atteso dal consensus, pari a +0,4%.

La decelerazione delle spese per consumi e l’indebolimento dell’inflazione core portano gli investitori a sperare che la fiammata dei prezzi abbia toccato il picco e che dunque i rialzi dei tassi da parte della Fed possano essere meno aggressivi.