Germania: Ifo taglie stime di crescita per il 2022, il conflitto Russia-Ucraina rallenterà economia tedesca

23 Marzo 2022, di Redazione Wall Street Italia

Il conflitto Russia-Ucraina sta cambiando, in peggio, lo scenario per l’economia tedesca. Lo prevede l’Ifo Institute, l’Istituto tedesco di ricerca economica, che nelle previsioni di primavera ha rivisto al ribasso le stime di crescita per la Germania.

I fattori che pesano sono diversi. Da una parte i prezzi di molte materie prime che sono aumentati notevolmente, riducendo il potere d’acquisto di molte famiglie e frenando la ripresa dei consumi. Nel complesso, si stima che l’aumento dei prezzi al consumo nel solo primo trimestre abbia comportato una perdita di potere d’acquisto di circa 6 miliardi di euro.

Dall’altra le sanzioni imposte alla Russia, rischiano di influire negativamente sul commercio di merci e quindi sulla produzione e sull’attività di esportazione delle società tedesche. Inoltre, le interruzioni della produzione in Ucraina potrebbero aggravare le strozzature nell’offerta di prodotti intermedi e quindi mantenere il valore della produzione a un ritmo lento.

“L’incertezza è aumentata in modo significativo, poiché la durata e l’esito della guerra e l’ulteriore sviluppo delle sanzioni contro la Russia sono difficili da valutare – spiega l’Ifo – Ciò si riflette non da ultimo nell’elevata volatilità dei prezzi di mercato attuali e attesi delle materie prime energetiche, che probabilmente comporterà un onere aggiuntivo per la disponibilità delle imprese e delle famiglie a spendere per investimenti e beni di consumo durevoli”.

Per tener conto dell’incertezza relativa al possibile sviluppo delle tensioni geopolitiche, sono stati considerati due scenari. Lo scenario di base presuppone solo un aumento temporaneo dei prezzi delle materie prime e dei colli di bottiglia nell’offerta. In questo caso, il Pil della Germania dovrebbe crescere solo del 3,1 per cento quest’anno con una inflazione del 5,1%.

Nello scenario alternativo, la situazione si attenuerà gradualmente solo da metà anno. In questa ipotesi, il Pil tedesco è visto salire soltanto del 2,2%, notevolmente inferiore al +3,7% previsto a dicembre.

Per il prossimo anno l’Ifo prevede una crescita del 3,3% (scenario base) e del 3,9% (scenario alternativo).