Gas, Usa potrà sostituire la Russia: le parole del CEO di EQT

18 Marzo 2022, di Redazione Wall Street Italia

Mentre imperversa la guerra in Ucraina per volontà della Russia e la conseguente crisi energetica, i governi di tutto il mondo cercano di correre ai ripari e trovare soluzioni alternative per non proprio sganciarsi quanto piuttosto raggiungere una minor dipendenza dal gas russo.

EQT: USA può sostituire Russia. I problemi irrisolti

Tra le voci autorevoli che si segnalano troviamo quella di Toby Rice, dell’Amministratore delegato dell’EQT Corporation, il più grande produttore di gas degli USA secondo cui gli Stati Uniti possono “facilmente” sostituire il gas russo in Europa.

Se tecnicamente è possibile per gli Stati Uniti produrre più gas naturale, ci sono problemi logistici da affrontare come la mancanza di terminali di importazione. L’Europa è stata il più grande acquirente di gas naturale liquefatto statunitense negli ultimi tre mesi, ma non è chiaro se questo diventerà un trend a lungo termine. In ogni caso, il gas naturale degli Stati Uniti può facilmente sostituire il gas russo in Europa, ha detto alla BBC in un’intervista l’amministratore delegato di EQT.

“Abbiamo la capacità di fare di più, il desiderio di fare di più”, ha detto Toby Rice alla BBC, stimando che gli Stati Uniti hanno abbastanza gas per quadruplicare la produzione attuale entro il 2030. Tuttavia, aumentare le esportazioni di gas naturale in Europa non è solo una questione di disponibilità e volontà da parte dei produttori di gas. Ci sono altri ostacoli che impediscono al gas statunitense di prendere il posto del gas russo in Europa.

Questi includono la mancanza di terminali d’importazione sul continente e di terminali d’esportazione negli stessi Stati Uniti. Attualmente, ci sono otto terminali di esportazione operativi sulla Costa del Golfo, e altri 14 sono stati approvati per la costruzione. Tuttavia, il processo per portare un impianto di GNL dalla decisione finale di investimento al funzionamento richiede diversi anni. C’è stata anche un’opposizione politica all’aumento della capacità di esportazione di LNG per motivi di cambiamento climatico. In ogni caso, rimarrebbero i problemi puramente tecnici per un grande aumento delle esportazioni di GNL statunitense verso l’Europa. C’è anche la questione dei costi. Il GNL è più costoso del gasdotto, e più lunga è la distanza che deve percorrere fino alla sua destinazione finale, più costoso diventa.