Ftse Mib sempre più vicino ai 22.000 punti. Vendite generalizzate in Europa e Usa

13 Giugno 2022, di Redazione Wall Street Italia

Ftse Mib. Il Ftse Mib venerdì ha chiuso la peggior seduta delle ultime 68 riportandosi su livelli che non vedeva dall’8 marzo, chiudendo la settimana con un ribasso del 6,7% portando così il saldo da inizio anno a -17,55%. Il nostro indice di riferimento con il venerdì nero di settimana scorsa ha perso veramente tanto terreno rompendo al ribasso tutti i principali livelli di supporto che avevano sorretto le quotazioni nel corso degli ultimi mesi ed è stato violato anche il tradign range che aveva ingabbiato i prezzi dopo il crollo di marzo compreso tra i 22845 e 25 349 punti. 

Dax 30. Situazione grafica difficile anche per l’indice tedesco dax 30 che nel corso della passata settimana sulla scia dei cali generalizzati di tutti i mercati ha perso il 4,8%. In particolare, i prezzi se nelle passate settimane avevano mostrato forza superando al rialzo anche la trendline ribassista costruita da inizio anno e confermata in più occasioni, ecco che nell’ultima settimana è tornata la negatività e i prezzi sono tornati nei pressi della suddetta trendline. Ora i prezzi potevano mostrare forza e rimbalzare da li mettendo a segno quello che in analisi tecnica si chiama pullback ma con l’apertura di oggi questa speranza è stata vanificata trovandosi al momento in ribasso.

Nasdaq 100. Forti vendite anche in america, infatti, dopo l’uscita dei dati sull’inflazione l’indice nasdaq100 ha perso diverso terreno perdendo il 6%. In questo caso il livello più importante che settimana scorsa è stato violato al ribasso è quello di area 12.260 punti e la violazione di tale livello ha portato molto vicino al fondamentale livello posto 11.729 punti, area di prezzo che è stata testata per ben 3 volte nel corso di maggio. Da questo punto di vista potrebbe essere pericolosa una discesa delle quotazioni sotto tale area in quanto potrebbe portare velocemente i prezzi verso i successivi livelli di supporto posto a 10.900 punti e 10.500 punti. Al contrario la tenuta di quota 11.700 e 11.500 potrebbe consentire all’indice dopo un’adeguata fase di consolidamento di tentare un recupero con primo target posto a 12.260 e poi 12.800.

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