Ftse Mib e stagione utili: raddoppio utili e ricavi in crescita per STM. Cosa dice il quadro tecnico  

27 Aprile 2022, di Redazione Wall Street Italia

 

La stagione degli utili entra nel vivo anche a Piazza Affari, con i numeri di alcune big del Ftse Mib. Oggi è la volta di STMicroelectronics che ha pubblicato ricavi in rialzo e utili più che raddoppiati nei primi tre mesi dell’anno. Nel dettaglio, il big italo-francese dei chip ha chiuso il primo trimestre del 2022 con ricavi netti pari a 3,55 miliardi di dollari, con un margine lordo al 46,7% (consensus Bloomberg al 45,1%). Anno su anno, i ricavi netti sono aumentati del 17,6% e il margine operativo è cresciuto al 24,7% dal 14,6 per cento. “I ricavi netti del primo trimestre e il margine lordo sono stati superiori al punto intermedio della nostra forchetta di previsione delle attività”, ha commentato Jean-Marc Chery, president & ceo di STMicroelectronics -. Questa performance nei ricavi, trainata da una forte domanda di microcontrollori, è stata in parte controbilanciata da una temporanea riduzione delle attività nel nostro impianto di produzione a Shenzhen, in Cina, dovuta alla pandemia”. Nel periodo in esame l’utile netto è raddoppiato, attestandosi a 747 milioni di dollari contro i 364 milioni di un anno fa.

Le prospettive…

Per il secondo trimestre STM si attende ricavi netti di 3,75 miliardi come valore intermedio (consensus Bloomberg a 3,56 miliardi), corrispondenti a una crescita del 25,3% anno su anno e del 5,8% rispetto al trimestre precedente, e un margine lordo intorno al 46 per cento.  “Continuiamo a guidare la società in base a un piano di ricavi per il 2022 compreso tra 14,8 miliardi di dollari e 15,3 miliardi di dollari”, ha aggiunto il ceo. “I risultati del primo trimestre e la guidance del secondo trimestre sono sopra le attese”, commentano gli analisti di Equita che mantengono il giudizio hold e il target price di 42 euro.

L’incertezza in Borsa

A Piazza Affari, dopo un avvio positivo il titolo è scivolato in territorio negativo per poi recuperare terreno, mostrando prima delle 10,30 una crescita di circa l’1,6% a 35,425 euro. Nell’ ultimo mese l’azione ha registrato una certa debolezza, con le performance a un mese che mostrano un calo di oltre il 12 per cento.

In media il consensus raccolto da Bloomberg indica per STM un prezzo obiettivo a 49,91 euro con potenziale upside di quasi il 45 per cento. Sempre il consensus degli analisti su Bloomberg indica per il titolo europeo dei semiconduttori il 60% di giudizi buy, il 35% hold, mentre solo 1 analista dice sell.

Il punto tecnico su STM (a cura di Simone Borghi)

 

Dal punto di vista grafico, STM sta attraversando un momento non semplice complice la debolezza generalizzata del settore tecnologico con l’atteggiamento sempre più aggressivo delle banche centrali. Nonostante il rimbalzo messo in atto dal minimo a 31,7 euro del 7 marzo, il titolo del colosso italo-francese dei microchip ha virato bruscamente al ribasso tagliando con volatilità la media mobile 200 periodi e tornando nei pressi del supporto a 33,7 euro. Da qui STM  ha tentato invano di impostare un primo rimbalzo che si è fermato di fronte alla resistenza a 36,5 euro. I conti del primo trimestre rilasciati questa mattina prima dell’apertura hanno scaldato il titolo nella prima mezz’ora di scambi per poi annullare i guadagni e virare in negativo. In tale contesto, la rottura al ribasso del supporto a 33,7 euro confermerebbe il sentiment avverso sul titolo con possibile graduale discesa a 31,7 euro. Al rialzo, invece, bisognerà attendere il recupero della resistenza a 36,5 euro per avere un primo segnale positivo con target 38,2 euro, area di prezzo dove passa anche la media mobile 200 periodi. Il target al rialzo più ambizioso si trova in zona 40 euro, dove nei pressi transita la trend line ribassista costruita sui massimi di gennaio e marzo.