FT sentenzia: ‘Italia ha ancora bisogno di Mario Draghi’. Il quotidiano UK condanna politica italiana

18 Luglio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Dal Financial Times l’appello affinché Mario Draghi rimanga, affinchè la politica italiana stessa lanci un WhateverItTakes per un #Draghibis.

L’FT ricorre proprio alla frase magica “Whatever It Takes” che l’attuale presidente del Consiglio italiano proferì quanto era seduto allo scranno più alto della Bce, e quando la crisi dei debiti sovrani fu tale da minacciare la stessa esistenza dell’euro.

Ora, un altro Whatever It Takes deve essere sfornato: è quello per la permanenza di Mario Draghi al timone dell’Italia.

L’appello farà sicuramente esplodere la rabbia di quegli italiani che qualche settimana fa non avevano risparmiato insulti agli esperti di Goldman Sachs, per la pubblicazione di una nota pro-Mario Draghi.

Gli strategist del colosso bancario Usa avevano lanciato di fatto un alert sulle elezioni politiche previste in Italia nel 2023, e sul pericolo instabilità che l’uscita di scena di Draghi avrebbe potuto scatenare.

FT: M5S populista, crisi governo nel peggior periodo possibile

L’FT commenta la crisi di governo che è stata innescata la scorsa settimana dal M5S di Giuseppe Conte: una crisi che ha molto probabilmente anticipato il voto, con il rischio elezioni anticipate che è aumentato negli ultimi giorni, nonostante il rifiuto delle dimissioni rassegnate da Mario Draghi da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Tutto si deciderà dopodomani, mercoledì 20 luglio, quando Draghi si presenterà alle Camere: ma Forza Italia di Silvio Berlusconi e la Lega di Matteo Salvini hanno già detto di non voler governare più con il M5S di Conte. Tanto si deciderà anche il giorno seguente, quando la Bce di Christine Lagarde, oltre al primo rialzo dei tassi nell’area euro in più di 10 anni, annuncerà anche lo scudo anti-spread.

Così il Financial Times: “Era inevitabile che la rara stabilità assicurata alla politica italiana da Mario Draghi non durasse“, ha scritto, ricapitolando quanto accaduto la scorsa settimana e facendo notare come le tensioni stessero montando già mesi.

Il giorno della crisi conclamata è stato giovedì scorso, quando il M5S di Giuseppe Conte non ha partecipato al voto al Senato sul decreto aiuti, in linea con quanto aveva fatto già alla Camera.

L’FT parla di unM5S populista”, che “ha boicottato il voto per l’approvazione di un pacchetto di aiuti da 26 miliardi di euro, concepito per aiutare le famiglie alle prese con il balzo dell’inflazione”.

L’Italia ora vive una crisi politica si legge nell’articolo dell’Ft – Con la crisi del costo della vita, la guerra in Ucraina e uno strumento “anti-frammentazione” (leggi scudo anti-spread salva-Italia) in arrivo dalla Bce, questo è il periodo peggiore possibile per una crisi. Questa settimana – sentenzia così l’FT – sarà cruciale, e non solo per l’Italia”.

Ft condanna politica italiana: incapacità imbarazzante

La speranza più forte è che Draghi continui a essere presidente del Consiglio per il periodo di tempo più lungo possibile. (Draghi) si presenterà al Parlamento nella giornata di mercoledì (20 luglio, dopodomani). A questo punto, le elezioni previste per la primavera del 2023, quando Draghi avrebbe dovuto lasciare, potrebbero essere anticipate, nel caso in cui Mattarella non riuscisse ad aiutare la coalizione di governo a sanare le proprie fratture”, si legge ancora nell’articolo del Financial Times.

Già si apprende, a tal proposito, che negli ultimi giorni il rischio elezioni anticipate è salito.

Ma l’FT chiede al governo Draghi di resistere per portare avanti nei prossimi mesi quelle politiche che sono essenziali per l’Italia.

La priorità – si legge ancora – è approvare la prossima legge di bilancio, realizzare quelle riforme che sono necessarie per sbloccare la prossima tranche del Recovery Fund europeo da 750 miliardi di euro, 200 miliardi dei quali sono state destinate all’Italia”. E last but not least, si potrebbe dire, c’è la guerra in Ucraina, paese che ha trovato in Mario Draghi un forte alleato.

L’FT sottolinea: “Il fatto che così tanto debba ricadere sulle spalle di Draghi, un tecnocrate non eletto, è una condanna della classe politica italiana. Sapendo che il governo Draghi aveva ormai una data di scadenza, (la politica) non è riuscita a convincere i mercati della sua capacità di trovare una via plausibile per permettere a Draghi di continuare a portare avanti quelle riforme di cui l’Italia ha disperatamente bisogno. Al contrario, con le elezioni che si fanno più vicine, i litigi sono aumentati”.

Tutto questo, fa notare il quotidiano UK, è “l’eco di quella incapacità imbarazzante, dimostrata all’inizio dell’anno, di trovare un successore (al di là di Draghi) di Mattarella, che è stato costretto all’età di 80 anni a rendersi disponibile per un secondo mandato settennale”.

FT: politica italiana lanci WhateverItTakes per far rimanere Draghi

Il consiglio del Financial Times sa quasi di diktat:I partiti politici italiani dovrebbero impegnarsi a realizzare le riforme di Draghi, lanciando un appello affinché rimanga fino alle elezioni. Ma devono anche avere un piano credibile per il futuro post Draghi. Così come devono averlo la Bce e l’Ue, che si stanno entrambe aggrappando all’ex presidente della Bce come a un partner affidabile e temprato dalle crisi”.

Detto questo, avvertono da Londra, “la finestra per avviare le riforme strutturali in Italia che Draghi ha aperto potrebbe rapidamente chiudersi. I politici italiani, incluso lo stesso Draghi, devono assicurarsi questa settimana che questa porta non venga sbattuta. WhateverItTakes”. Ovvero, per parafrasare quanto disse lo stesso Draghi quando salvò l’euro, “A qualsiasi costo”. Come reagiranno gli italiani all’appello dell’Ft affinché Draghi resti?

Qualche settimana fa il report firmato Goldman Sachs scatenò un pandemonio, agitando il rischio di sostenibilità debito per l’Italia con le elezioni politiche previste per il 2023.

Ora l’FT scongiura la politica italiana di assicurarsi che Mario Draghi rimanga, WhateverItTakes.

La pubblicazione della nota di Goldman Sachs fece scattare subito il deputato della Lega Claudio Borghi, che così si espresse in una intervista rilascita ad Affaritaliani.it: “Quando le banche d’affari usano, a sproposito, la parola populisti vuol dire che l’obiettivo è solo uno: Salvini. E’ evidente la manovra, si sa che il Centrodestra potrebbe vincere le prossime elezioni e Salvini sarà certamente decisivo, magari anche con la Lega primo partito nonostante i sondaggi, non si sa mai come vanno le campagne elettorali. Qualcuno, evidentemente, sta giocando d’anticipo”.

A pochi mesi dalle elezioni politiche la Goldman Sachs si dice preoccupata dall’esito delle urne – aveva tuonato la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni – La banca d’affari americana non vede di buon occhio un governo con pieno mandato popolare degli italiani per fare i loro interessi, preferiscono un’accozzaglia con dentro tutto e il contrario di tutto, sorretta da parlamentari pronti a votare qualsiasi piano di svendita pur di conservare la poltrona fino alla fine. Ma prima o poi arriverà il giudizio del popolo italiano, piaccia o meno alla Goldman Sachs”.