Fed, capitola anche la colomba Brainard. Boom tassi Treasuries, quelli a 10 anni volano al record dal 2019

6 Aprile 2022, di Redazione Wall Street Italia

I tassi dei Treasuries Usa decennali volano al nuovo record dal maggio del 2019, scontando i timori su una Fed più hawkish alimentati ieri dall’avvertimento lanciato dalla governatrice della Federal Reserve Lael Brainard.

Le dichiarazioni hanno scatenato ulteriori preoccupazioni su rialzi della Fed più aggressivi, in quanto Brainard è nota per essere dovish e favorevole ai bassi tassi di interesse.

L’esponente della Fed è stata suo malgrado costretta ad ammettere che la banca centrale Usa deve agire in modo veloce e aggressivo per far scendere l’inflazione.

“L’inflazione è davvero troppo alta e soggetta a rischi al rialzo – ha detto Brainard – La Commissione è pronta a varare misure più forti, nel caso in cui le indicazioni sull’inflazione e le aspettative sull’inflazione dovessero avallarle”. Ancora, a suo avviso, la riduzione del bilancio della Fed dovrebbe avvenire a “un ritmo rapido”.

Immediato lo scatto al rialzo dei tassi dei Treasuries Usa, con quelli a 10 anni che sono volati fino al 2,6181%, superando i tassi a due anni, attorno al 2,5878%, e riportando così alla normalità il tratto della curva dei rendimenti a 2-10 anni, che si era invertito nelle sessioni precedenti.

Rimane invertito il tratto 5-30 anni della curva, con i tassi a cinque anni che, al 2,792%, sono superiori rispetto ai trentennali, che oscillano attorno al 2,645%.