Esodati: emergenza sociale, presidio il 23 giugno

17 Giugno 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) –  Sono 34mila gli esodati tagliati fuori dagli interventi di salvaguardia del governo e per questo annunciano, tramite Francesco Flore, Portavoce della Rete dei Comitati degli Esodati, per il 23 saremo un presidio dinanzi al Ministero del lavoro. In un’intervista al sito Blasting News, Flore afferma:

“Saremo in tanti  a gridare a gran voce che il Governo non ha più alcun alibi per non approvare immediatamente un ottavo provvedimento di salvaguardia per tutti gli esclusi. Ci sono i numeri certi (34.000) c’è la volontà politica del Parlamento vista la proposta di legge depositata alla Camera (la n. A.C. 3892)per l’Ottava salvaguardia, abbiamo i risparmi certi delle prime 7 e basta verificare il Report pubblicato ieri dall’INPS dal quale si evince chiaramente che avremo, minimo, 34.439 posti ancora disponibili e già finanziati. Infatti noi non chiediamo alcun euro di nuovi stanziamenti per gli “esodati” ma il pieno utilizzo degli 11,6 miliardi già stanziati per loro.

Il Governo deve solo e subito :

  1. a)      chiudere la contabilità dei 7 provvedimenti di salvaguardia e certificarne i risparmi con la prevista (dalla L. 228/2012) Conferenza dei servizi da convocarsi immediatamente;
  2. b)      sostenere la proposta di legge depositata alla Camera assicurandogli un percorso parlamentare d’urgenza che ne consenta l’approvazione entro e non oltre il mese di settembre.

La Rete dei Comitati degli Esodati continuerà la sua mobilitazione fino a quando non raggiungeremo tale obiettivo ottenendo, prima del prossimo autunno, la chiusura della nostra vertenza. Vertenza che non è certamente sindacale ma diriconoscimento di un diritto costituzionale del quale siamo stati privati da una delle più inique ed ingiuste manovre finanziarie di questo Stato”.