Eni si prepara alla stagione degli utili: analisti restano posizionati sul buy. Migliora quadro tecnico  

14 Aprile 2022, di Redazione Wall Street Italia

Mentre la stagione degli utili si è messa in moto a Wall Street, con i risultati delle big bank Usa in uscita questa settimana, si guarda in prospettiva anche ai numeri di Piazza Affari. Tra le big del Ftse Mib, il mercato attende i conti del primo trimestre di Eni che verranno pubblicati a fine aprile, per l’esattezza il prossimo 29 aprile.

Sul titolo si soffermano gli analisti di Equita che si attendono “una forte crescita sequenziale dell’Ebit grazie al miglioramento dei prezzi degli idrocarburi (sia Brent sia gas) e il settore di Refining & Marketing a breakeven grazie ai forti margini di marzo“. Nel dettaglio, gli esperti della sim milanese indicano un utile netto rettificato pari a circa 2,372 miliardi di euro (+12% t/t) e un Ebit di 4,586 miliardi (+20% t/t). “Miglioriamo lievemente le stime sull’Eps 2022 in funzione delle ipotesi sul margine di raffinazione che è migliorato significativamente a marzo/aprile grazie al crack sul diesel”, indica Equita che mantiene la raccomandazione buy su Eni, con target price di 18 euro.

A Piazza Affari il titolo Eni oggi mostra una certa debolezza ma si mantiene sopra la soglia dei 14 euro (-0,59%). Da inizio anno il titolo del Cane a sei zampe è salito di oltre il 16%. Il consensus degli analisti su Bloomberg indica per il gruppo oil guidato da Descalzi il 65,5% di giudizi Buy e il 34,5% Hold, mentre nessun analista si posiziona sul Sell. In media, sempre il consensus raccolto da Bloomberg, indica per Eni un prezzo obiettivo a 15,95 euro con potenziale upside del 12,4% circa.

Egitto, l’intesa Eni-Egas per più forniture

Intanto in questi giorni per Eni in primo piano le notizie sul fronte del piano di diversificazione avviato dal governo per le nuove fonti di approvvigionamento di gas. E’ stato siglato in settimana l’accordo ufficiale tra Eni ed Egas per aumentare la produzione e la fornitura di gas egiziano. Un accordo quadro con il quale si punta a massimizzare la produzione di gas e le esportazioni di GNL, promuovendo l’esportazione di gas egiziano verso l’Europa, e in particolare verso l’Italia, nel contesto della transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

Le parti hanno convenuto di valorizzare le riserve di gas egiziane aumentando le attività gestite congiuntamente e identificando opportunità per massimizzare la produzione di gas a breve termine. Nel dettaglio, Eni ottimizzerà inoltre le campagne esplorative nei blocchi esistenti e nelle aree di nuova acquisizione nelle regioni del Delta del Nilo, del Mediterraneo Orientale e del Deserto Occidentale. Questo accordo, insieme a quello firmato per il riavvio dell’impianto di liquefazione di Damietta lo scorso anno, fornirà carichi di GNL per volumi complessivi fino a 3 BCM nel 2022 per il portafoglio Eni di gas naturale liquefatto diretto in Europa e in Italia.

Il punto tecnico su Eni (a cura di Simone Borghi)

Il titolo Eni presenta un quadro grafico impostato al rialzo, anche se le candele ribassiste e molto estese del 3 e 4 marzo hanno generato della volatilità sul colosso italiano dell’energia. Dopo aver sporcato la trend line rialzista di lungo periodo costruita sui minimi di ottobre 2020 e luglio 2021, che in questo caso ha svolto bene il ruolo di supporto dinamico, Eni ha avviato una fase di rimbalzo riuscendo a superare proprio ieri la soglia dei 14 euro. L’oscillatore RSI, che è quasi entrato in ipercomprato, indica che le pressioni rialziste sono molto forti in questa fase di mercato. Il successivo ostacolo al rialzo è la resistenza a 14,6 euro che, se infranta, potrebbe spingere il titolo in area 15 euro, livello che non si vede da luglio del 2019. Al ribasso, invece, la rottura di 14 euro potrebbe generare debolezza con target la fascia di prezzo tra 13,4 e 13 euro, dove nei pressi passa anche la suddetta trend line rialzista. Il target al ribasso più profondo si trova a 12,6 euro, che annullerebbe di fatto tutto il rimbalzo avviato a metà marzo.