Elezioni in Francia: il 24 aprile il secondo turno, gli spunti per i mercati

20 Aprile 2022, di Redazione Wall Street Italia

E’ fissato per domenica 24 aprile il nuovo appuntamento con le elezioni presidenziali in Francia (secondo turno). Nel primo turno il presidente in carica Emmanuel Macron ha vinto contro la candidata di destra, Marine Le Pen, con uno scarto di quasi 5 punti percentuali. “L’inaspettato risultato del candidato di sinistra Mélenchon, a soli 2 punti percentuali di distanza dalla Le Pen, è stato la principale sorpresa del primo turno e i suoi voti probabilmente decideranno l’esito del secondo turno. Mélenchon si è pubblicamente espresso contrario al voto per l’estrema destra, ma il suo elettorato è sensibile a diverse questioni sociali sostenute dalla Le Pen. Il voto di domenica, quindi, appare abbastanza aperto a qualsiasi risultato”, sottolinea il team strategie di credito globale di Algebris.

Fin dal primo turno, i sondaggi si sono mostrati a favore di Macron, mentre quelli del secondo turno sono aumentati di 2 punti percentuali, passando in media dal 52% al 54%. Una vittoria di Le Pen sembra, quindi, meno probabile di quanto visto pochi giorni prima del primo round elettorale, ma è tutt’altro che impossibile. Come rimarcano gli esperti di Algebris, mentre la sua campagna si è fortemente attenuata rispetto alle posizioni assunte due anni fa sull’Europa e sull’immigrazione, è probabile che la Le Pen sia considerata inaffidabile dai mercati e la sua presidenza cambierebbe drasticamente le prospettive della leadership europea, soprattutto in vista delle elezioni italiane del prossimo anno.

Soffermandosi sui mercati, gli spread degli OAT (Obligation assimilable du Trèsor) e dei BTP si sono allargati durante il primo turno, restringendosi subito dopo. L’azionario e il credito europei sono ben lontani dai livelli più deboli dell’anno e stanno ampiamente trascurando l’evento. “Pertanto, il secondo turno di domenica ha il potenziale di diventare un rischio di coda fondamentale per i mercati europei”, aggiungono da Algebris.