Effetto Putin con minaccia nucleare: Borsa Mosca scivola fino a -10%, in un anno indice MOEX ha dimezzato il suo valore

21 Settembre 2022, di Redazione Wall Street Italia

Il crollo della borsa di Mosca ha fatto il bis nella giornata di oggi, mercoledì 21 settembre, dopo il discorso proferito dal presidente della Russia Vladimir Putin. Putin ha agitato ulteriormente l’ascia di guerra contro l’Ucraina, annunciando di aver ordinato la prima mobilitazione (che sarà parziale) in Russia dalla Seconda Guerra Mondiale, richiamando i militari della riserva: 300.000 dovrebbero essere i riservisti richiamati. Esclusi i militari di leva, stando a quanto ha riferito il ministro della Difesa Serghei Shoigu, in base a quanto riportato dall’agenzia Tass.

Shoigu ha aggiunto che l’obiettivo della mobilitazione parziale è quello di “controllare i territori liberati” in Ucraina.

Con il suo discorso Vladimir Putin ha avvertito l’Occidente di essere pronto all’utilizzo delle armi nucleari, sottolineando che chi sta cercando di usare il ricatto nucleare contro la Russia scoprirà che le carte in tavola possono essere ribaltate.

Le parole di Putin, che ha aggiunto che i territori dell’Ucraina che hanno annunciato il referendum per annettersi alla Russia hanno il “sostegno” del Cremlino, hanno scatenato le vendite sulla borsa di Mosca: l’indice Mosco Stock Exchange (indice MOEX) è crollato fino a -10%, riportando forti perdite per la seconda sessione consecutiva.

Nella giornata di ieri, il MOEX era crollato già del 9%, soffrendo il tonfo più forte dal giorno dell’invasione russa dell’Ucraina, scontando la notizia relativa ai referendum che saranno tenuti in alcuni territori dell’Ucraina sotto il controllo di Mosca per annettersi alla Russia. Referendum che la comunità internazionale ha bollato come “vergognosi”.

I referendum per l’annessione alla Federazione russa, annunciati dalle autorità filorusse, si terranno nelle repubbliche autoproclamate di Donetsk e Lugansk, nella regione di Kherson e in parte della provoncia di Zaporizhzhia.

Oltre al tonfo della borsa di Mosca, il prezzo di riferimento del gas europeo è balzato dopo le parole di Putin fino a +8%, attestandosi a €210 al megawattora.

Sul mercato del forex, la sterlina e l’euro si sono indeboliti, scontando la corsa degli investitori verso il dollaro Usa, che beneficia della sua natura di valuta rifugio. Il Dollar Index oscilla ai valori massimi degli ultimi 20 anni.

Tornando alla borsa di Mosca, nell’ultimo anno il valore del MOEX si è praticamente dimezzato, pagando la decisione di Putin di invadere l’Ucraina lo scorso 24 febbraio.

L’indice oscilla appena al di sopra di quota 2.000, rispetto ai 4.000 punti circa dell’anno scorso. Putin, che ha precisato di non star bluffando, ha accusato l’Occidente di aver iniziato una guerra contro la Russia, in Ucraina, nel 2014.

L’Occidente è stato accusato di pianificare la distruzione della Russia. “Con la sua politica aggressiva contro la Russia, l’Occidente ha superato ogni limite”, ha tuonato Putin nel suo discorso.