Economia, per l’FMI la guerra tarperà le ali alla crescita: PIL mondiale al 3,6% nel 2022

19 Aprile 2022, di Redazione Wall Street Italia

La guerra in Ucraina frena la crescita globale. Secondo l’Economic Outlook pubblicato oggi dal Fondo monetario internazionale, quest’anno il progresso del Pil medio mondiale crescerà quest’anno (e anche il prossimo) del 3,6%, ovvero 0,8 punti percentuali in meno rispetto alle stime di gennaio. La crescita dei Paesi dell’Eurozona dovrebbe essere invece circa del 2,8%. La previsione è in calo di 1,1 punti rispetto a gennaio. Nell’area euro, in particolare, soffre la Germania, la cui crescita dovrebbe essere del 2,1%, ma soprattutto l’Italia.

Infatti, a Roma si accuserà fortemente il contraccolpo economico. Il peso della dipendenza energetica dalla Russia si farà sentire eccome sul Pil dell’Italia nel 2022. L’FMI ha previsto un crollo della crescita al 2,3% nell’anno in corso (dal precedente 3,8%) e una frenata ulteriore all’1,7% nel 2023.
 
L’FMI lancia poi l’allarme sull’inflazione, prevista in media al 5,7% per le economie avanzate: un “chiaro pericolo” per molti Paesi, visto che “resterà elevata più a lungo del previsto”. A dirlo è il capo economista Pierre-Olivier Gourinchas, sottolineando che la guerra ha “aumentato il rischio di una più permanente frammentazione dell’economia in blocchi geopolitici” con standard, sistemi di pagamento e valute di riserve diverse. Questo aumento dei prezzi dovrebbe così “complicare l’azione delle banche centrali”.
 
Insomma, il quadro generale è davvero molto complesso. L’FMI, nel report, oltre ad evidenziare il disastro economico ucraino (-35%) e russo (-9%) sul PIL 2022, consiglia a tutti i Paesi maggiormente toccati dal conflitto di proseguire saldamente sulla strada del risanamento dei bilanci pubblici. Un compito arduo, al quale sono chiamati tutti i governi e le istituzioni internazionali, per evitare effetti economici ancor più disastrosi sull’economia globale.