Danieli risponde alle accuse di Kiev: “attività gruppo non contemplano produzione materiale bellico”

21 Giugno 2022, di Redazione Wall Street Italia

“Le attività del gruppo Danieli non contemplano in alcuno modo la produzione diretta di materiale bellico e i contratti stipulati non prevedono mai il coinvolgimento nelle scelte di produzione dei clienti”. È quanto si legge in una nota del gruppo friulano dopo che il ministero della Difesa Ucraino tramite Twitter aveva puntato il dito contro la società sostenendo che “dopo 4 mesi di conflitto collabora ancora con gli stabilimenti russi, fornendo attrezzature per la produzione di sottomarini nucleari e blindature per carri armati”. Danieli ha rimarcato di avere “messo in atto tutte le misure necessarie a conformare le proprie attività ai provvedimenti adottati dall’Italia e dall’Unione Europea”, in seguito alla guerra in corso in Ucraina. “Tali misure – spiega la nota – sono state applicate senza indugio a persone, entità e società oggetto delle sanzioni”.

Inoltre, “la società è impegnata sul fronte dell’emergenza umanitaria e sta fornendo un aiuto concreto alla popolazione coinvolta nella Guerra in Ucraina. Le famiglie dei dipendenti
impiegati presso l’ufficio tecnico del Gruppo Danieli a Dnipro (attualmente chiuso) sono stati portati al sicuro: la società ha organizzato trasporto e accoglienza per circa 100
persone presso il Campus Danieli in Friuli Venezia-Giulia”. Danieli ha infine fatto sapere che “si tutelerà nelle sedi competenti contro notizie lesive della propria immagine e
reputazione”.