Confesercenti: dal 2007 ad oggi meno negozi, più b&b e pub

30 Agosto 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – La grande crisi ha trasformato il volto delle nostre città, modificando la composizione delle attività urbane e scambiando le vetrine dei negozi con pub, bar, ristoranti e attività turistiche. Ad affermarlo la Confesercenti secondo cui dal 2007 ad oggi sono scomparse oltre 108mila imprese del commercio in sede fissa, sostituite per lo più da pubblici esercizi e attività ricettive.

In sostanza in dieci anni dall’inizio della crisi ad oggi, in Italia abbiamo meno negozi, più b&b, ristoranti  e pub. come sottolinea la presidente della Confesercenti Patrizia De Luise.

“Mentre il dinamismo del settore turistico e dei pubblici esercizi è evidente il commercio continua a soffrire, schiacciato da una parte da una ripresa della spesa delle famiglie che tarda ad arrivare, ma anche da un trasferimento delle quote di mercato dai piccoli alla grande distribuzione organizzata dovuto in primo luogo alla liberalizzazione, insostenibile per le imprese familiari e che deve essere ripensata. Incide chiaramente anche l’evoluzione tecnologica, come dimostra l’aumento di negozi web e di imprese che si occupano di distribuzione commerciale tramite vending machine”.