Cnel: in un anno di attività 12 nuovi ddl

30 Dicembre 2019, di Alessandra Caparello

Con la fine dell’anno è tempo di fare bilanci. Così il Cnel, il cui nuovo corso è iniziato a giugno 2018 con l’insediamento della X Consiliatura.

Nel corso del 2019 il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro ha emesso 12 nuovi disegni di legge in aggiunta ai 22 depositati nei 60 anni precedenti di attività, 39 atti ufficiali di cui 20 indirizzati a Governo e Parlamento nella forma delle Osservazioni e Proposte, 187 iniziative ospitate nelle sale di Villa Lubin con oltre 11mila partecipanti, 78 audizioni di organizzazioni rappresentative su temi d’attualità, ma soprattutto oltre 25mila questionari compilati dai cittadini nelle prime due consultazioni pubbliche, su futuro dell’Europa e sicurezza stradale.

Uno dei settori di punta del CNEL è l’Archivio dei contratti collettivi nazionali e la correlata banca dati che somma oltre 40mila records e garantisce la conservazione di un patrimonio di dati di grandissimo valore che, grazie a un nuovo software, è maggiormente fruibile a tutti, rappresenta un unicum nella produzione di dati nella PA.

Altra novità significativa rispetto al passato è stata la periodicità mensile delle Assemblee, che si è resa necessaria in seguita all’intensificazione dell’attività istruttoria, come le Commissioni interne (52 sedute) e soprattutto dal numero di atti formali prodotti.

“L’adesione dei cittadini alle due consultazioni pubbliche condotte, con il contributo dei corpi intermedi, è stata rilevante se paragonata ad iniziative analoghe di altri Paesi o della stessa UE e sta a dimostrare da un lato che esiste una preziosa domanda di partecipazione e dall’altra che sussiste una capacità operativa del CNEL di intercettarla ed inserirla nei propri processi istruttori”, spiega il presidente Tiziano Treu.