Cina: indice Pmi manifatturiero Caixin conferma fase di contrazione, scivola a minimo da prima ondata Covid

1 Aprile 2022, di Redazione Wall Street Italia

L’indice Pmi manifatturiero cinese stilato da Caixin conferma la fase di contrazione messa in evidenza ieri dalla pubblicazione degli indici Pmi ‘ufficiali’, diramati dal governo di Pechino.

Nel mese di marzo, l’indicatore Caixin Manufacturing PMI è scivolato in fase di contrazione, scendendo dai 50,4 punti di febbraio a quota 48,1 punti. Il dato è stato peggiore delle stime, in quanto inferiore ai 49,7 punti attesi dal consensus. Si tratta del valore minimo dal febbraio del 2020, quando la Cina era alle prese con la prima ondata di infezioni Covid.

La contrazione del dato è confermata dal fatto che è stata bucata la soglia di 50 punti, linea di demarcazione tra fase di contrazione – valori al di sotto – e fase di espansione, valori al di sopra.

Ieri è stato diffuso l’indice Pmi manifatturiero ufficiale della Cina che, nel mese di marzo, è sceso a 49,5 punti dai 50,2 punti di febbraio, facendo peggio rispetto ai 49,9 punti attesi dal consensus.

La Cina sta facendo fronte all’ondata di infezioni Covid-19 più forte dagli inizi del 2020: diverse città sono finite in lockdown, come Shenzhen e Shanghai.