Cementir: al via 106 licenziamenti, sindacati protestano in blocco

15 Settembre 2016, di Alessandra Caparello

 MILANO (WSI) – 106 lavoratori, di cui 96 operai e 10 quadri impiegati da Taranto a Civitavecchia, Roma e Alessandria sotto minaccia licenziamento da parte della Cementir, la multinazionale del calcestruzzo che fa capo alla famiglia Caltagirone.

Contro la decisione della Cementir si sono unite le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil che contestano il fatto che il numero dei licenziamenti non è giustificato dai conti del gruppo che ha annunciato utili per 800 milioni e ha comprato poco tempo fa la divisone cemento e calcestruzzo di Sacci spa. Secondo quanto scrivono in una nota gli stessi sindacati:

“Il gruppo Caltagirone è venuto meno agli accordi.

A maggio, infatti, al termine di un vertice tra sindacati, istituzioni locali e rappresentati di Cementir, era stata prospettata la concreta possibilità di un assorbimento degli esuberi nel caso in cui una delle sue società si fosse aggiudicata i lavori per il Terzo Valico. Ora che la Betontir, una delle controllate dell’azienda, ha avuto l’appalto, perché quell’accordo non viene rispettato?”.