Cautela a Piazza Affari: Leonardo in vetta, giornata di conti per Saipem

20 Aprile 2022, di Redazione Wall Street Italia

Partenza piatta per Piazza Affari nonostante il trend positivo registrato dalla Borsa di Tokyo e da Wall Street che hanno chiuso in rialzo. In questo momento a Milano prevale la cuatela, con l’indice Ftse Mib che mostra una crescita di circa lo 0,17% a quota 24.665,36 punti. Il contesto resta incerto, con gli investitori che continuano a monitorare gli sviluppi del conflitto in Ucraina e le ripercussioni sulla sfera economica. Su quest’ultimo fronte ieri il Fondo monetario internazionale ha dato una sforbiciata alle previsioni per il 2022 del Pil globale. Attenzione anche alla stagione degli utili che inizia a muovere i primi primi passi anche a Piazza Affari, con il cda di Saipem (-0,7%) chiamato ad approvare i conti.

Tra i singoli titoli del Ftse Mib, in vetta al listino c’è Leonardo che guadagna circa il 2 per cento. Secondo “La Stampa” l`ipotesi Lorenzo Mariani (ex Leonardo) come nuovo amministratore delegato riporta all`ipotesi fusione Leonardo-Fincantieri. “La decisione definitiva di CDP, primo azionista di Fincantieri con circa il 71% del capitale, verrà presa entro domani quando verrà presentata la lista”, segnalano da Equita che confermano la raccomandazione buy su Leonardo e quella hold su Fincantieri. Rialzi superiori all’1% per Banco Bpm e Pirelli. Nonostante il calo a doppia cifra delle immatricolazioni di marzo in Europa, Stellantis tiene la barra dritta con un guadagno dello 0,52% a 13,418 euro. Nelle retrovie Terna che cede circa un punto percentuale.

Guardando all’agenda macro sono diversi gli appuntamenti in programma. Nel corso della mattina verrà diffusa la produzione industriale dell’Eurozona e i dati del commercio estero e prezzi all’import in Italia. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti giungeranno le vendite di case, mentre in serata la Fed pubblicherà il Beige Book.

Tra gli eventi, oggi è in programma l’ultimo dibattito Le Pen/Macron prima delle elezioni. Per l’Italia i ministri degli Esteri, Luigi Di Maio, e della transizione Ecologica, Roberto Cingolani, in visita rispettivamente nella Repubblica dell’Angola e nella Repubblica del Congo, al posto del presidente del Consiglio, Mario Draghi, risultato positivo al Covid.