Carl Icahn esorta BlackRock nella battaglia contro McDonald’s: stop ai maiali in gabbia

21 Aprile 2022, di Redazione Wall Street Italia

Carl Icahn chiama in gioco i colossi dell’asset management nella sua battaglia ambientalista contro McDonald’s. Il fondatore e presidente di Icahn Enterprises esorta BlackRock e altri grandi gestori di fondi indicizzati focalizzati sull’investimento ESG a sostenere la sua battaglia contro la famosa catena di fast food per un migliore trattamento dei maiali incinte.

L’investitore miliardario attivista, che ha una piccola quota in McDonald’s del valore di circa 50.000 dollari, ha nominato due componenti al consiglio di amministrazione del colosso degli hamburger nell’ambito della sua campagna per spingere McDonald’s a richiedere a tutti i suoi fornitori di smetterla nel costringere le scrofe incinta in gabbie piccole. Icahn ha nominato per il consiglio di amministrazione Leslie Samuelrich, presidente di Green century Capital Management, e Maisie Ganzler, chief strategy office di Bon Appetit Management. Gli azionisti di McDonald’s decideranno se sostenere i candidati di Icahn o la lista della società alla riunione annuale fissata per il 26 maggio. Secondo Icahn, nonostante sia all’avanguardia nell’investimento ambientale, sociale e di governance, BlackRock e altri fondi hanno fatto ben poco per il benessere degli animali. “Hanno un enorme potere di fare bene o male”, ha detto in un’intervista l’investitore riferendosi ai grandi fornitori di fondi indicizzati come BlackRock, che gestisce circa 10 trilioni di dollari. “Quello che mi sorprende è quanto spesso non vengono coinvolti”.

La questione che sta particolarmente a cuore ad Icahn è il trattamento da parte dei fornitori di McDonald’s riservato alle scrofe  gravide in gabbie troppo piccole, le cosiddette “stalle di gestazione“. Icahn vuole che McDonald’s richieda ai fornitori di smettere di costringere gli animali in piccole gabbie  tipicamente 7 piedi di lunghezza per 2 di larghezza. Molti fornitori di McDonald’s usano attualmente le cosiddette gabbie di gestazione per le prime quattro-sei settimane di gravidanza di una scrofa e a volte più a lungo. Secondo i fornitori in tal modo si rende l’allevamento più efficiente, mentre il signor Icahn e i suoi direttori parlano di non umanità. In una lettera che il signor Icahn invierà agli azionisti di McDonald’s e che è stata vista dal Wall Street Journal, ha criticato McDonald’s per aver speso 16 milioni di dollari per difendersi, piuttosto che mettere i soldi per risparmiare i maiali dalle casse di gestazione. “Sarebbe stato meglio – molto meglio – piuttosto che spendere quei soldi in difesa dei direttori di McDonald’s che hanno fallito in questo settore”, ha scritto. Icahn ha iniziato a spingere McDonald’s ad eliminare le casse di gestazione delle scrofe circa un decennio fa su richiesta di sua figlia, Michelle Icahn Nevin, che stava lavorando sulla questione alla Humane Society degli Stati Uniti. McDonald’s si è impegnato nel 2012 a non comprare più carne di maiale dai fornitori che usano le casse entro il 2022. Oggi però McDonald’s sostiene di essere in ritardo nel raggiungere quell’obiettivo a causa del Covid-19 e altri fattori, ma che entro la fine del 2022, si aspetta di rifornirsi dall’85% al 90% dei suoi volumi di maiale degli Stati Uniti da scrofe gravide  non alloggiate in gabbie di gestazione. Secondo Icahn invece l’intento originale dell’impegno era quello di porre fine all’uso delle gabbie di gestazione completamente. “Stanno semplicemente riducendo la quantità di tempo che le scrofe passano chiuse nelle gabbie di gestazione e usando un linguaggio ingannevole per nascondere il loro impegno fallito”, ha concluso Icahn.