Candriam: investitori si rifugiano nel reddito fisso

19 Settembre 2019, di Mariangela Tessa

“L’attività economica rimane in una fase calante, con tutti i paesi del G10 che si avviano in un territorio di recessione. I dati macroeconomici degli Stati Uniti si sono indeboliti negli ultimi mesi, nell’Eurozona il ciclo economico ha subito un duro colpo e la probabilità di depressione è aumentata in modo significativo, mentre nel Regno Unito l’economia è ancora in fase recessiva”. Così scrivono in una nota gli analisti di Candriam, aggiungendo che “non sorprende che, in queste condizioni, le banche centrali di tutto il mondo abbiano continuato a mantenere la loro posizione colomba, per la gioia degli investitori”.

Continua la nota:

“Nel complesso, la combinazione di crescita più bassa, ciclo economico più debole, inflazione più contenuta e banche centrali estremamente favorevoli è positiva per i mercati del reddito fisso e in particolare per i prodotti spread. Tuttavia, dopo sei mesi di tassi in calo, le valutazioni appaiono meno attraenti e i mercati sembrano pronti a riprendere fiato dopo il rally”.

In questo contesto, tutti gli occhi sono puntati sulle banche centrali, viste come i principali motori dei mercati.

“Il fatto che la maggior parte di queste banche abbiano assunto un atteggiamento da colomba nel corso del 2019 è stato il motivo dell’enorme rally dei mercati obbligazionari. Allo stesso tempo, oggi, la possibilità che la politica monetaria si riveli deludente in futuro rappresenta una fonte di preoccupazione per gli investitori”.

Guardando avanti:

 “Le prospettive per il mercato del reddito fisso sono quindi positive, anche se è probabile che assisteremo a periodi in cui i mercati prenderanno fiato (come sta accadendo nel contesto attuale), assisteremo a contraccolpi e si registreranno alcune prese di profitto tattiche”.