Calo petrolio finirà per indurre in errore la Federal Reserve

11 Dicembre 2015, di Daniele Chicca

Con i prezzi del petrolio in caduta libera, l’outlook a breve termine per gli indici azionari è molto meno roseo. A dirlo è Jasper Lawler, analista di CMC Markets UK, secondo cui “un calo simile a quello visto a novembre dell’anno scorso, significherebbe che le quotazioni del Brent scenderebbero a 25 dollari al barile”.

Dopo la riunione semestrale dell’Opec di 13 mesi fa, in cui i membri del cartello degli esportatori della materia prima decisero di lasciare invariata la produzione, i prezzi del petrolio persero il 40%. Un altro motivo di preoccupazione viene dal fatto che secondo Lawler la debolezza dell’oro nero indurrà la Federal Reserve a commettere “un errore politico “. Il mese scorso i livelli di produzione del blocco hanno raggiunto i massimi degli ultimi tre anni.

“La Fed sembra pronta a imporre una stretta sui tassi anche perché convinta dal calo dei prezzi del petrolio, che finirà per far calare ulteriormente l’inflazione. La Bank of England ha appena citato gli stessi fattori di rischio nei suoi ultimi verbali pubblicati”.