Btp a 15 anni: Mef e i dettagli del collocamento, domanda complessiva per 25 mld€

25 Maggio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato i dettagli dell’emissione del nuovo BTP a 15 anni, con scadenza 1° marzo 2038 e cedola annua del 3,25%. Il Tesoro ha fatto sapere che hanno partecipato all’operazione oltre 200 investitori per una domanda complessiva di circa 25 miliardi di euro. Il 49,5% del collocamento è stato sottoscritto da fund manager, mentre le banche ne hanno sottoscritto il 28,5%. Gli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo hanno acquistato il 17,2% dell’emissione (in particolare il 4,5% è andato a fondi pensione e assicurazioni, mentre il 12,7% è stato allocato a banche centrali e istituzioni governative). Agli hedge fund è stato allocato circa il 3,9% dell’ammontare complessivo mentre le imprese non finanziarie hanno partecipato all’emissione con una quota residuale dello 0,9%.

Quanto alla distribuzione geografica del titolo è stata estremamente diversificata, con una partecipazione che ha visto il coinvolgimento di circa 25 paesi. Nel dettaglio, gli investitori esteri si sono aggiudicati circa il 65% dell’emissione, mentre gli investitori domestici ne hanno sottoscritto il 35%. Tra gli investitori esteri, di rilievo è stata in particolare la quota sottoscritta da investitori residenti nel Regno Unito (27,7%). Il resto del collocamento è stato allocato in larga parte in Europa continentale, ed in particolare in Germania, Austria e Svizzera (7,9%), in Francia (3,2%), nei Paesi Scandinavi (10,3%), nei paesi della penisola iberica (7%), in Benelux (1%) e in altri paesi europei (4,4%). Al di fuori dell’Europa, gli investitori provenienti dagli Stati Uniti si sono aggiudicati circa l’1% dell’emissione, mentre una quota dell’1,8% è stata acquistata da investitori asiatici. In Medio Oriente è stato collocato lo 0,7%.

Il collocamento è stato effettuato tramite la costituzione di un sindacato composto da Barclays Bank Ireland, Goldman Sachs Bank Europe, J.P. Morgan, Nomura Financial Products Europe GmbH e UniCredit che hanno partecipato in veste di lead manager, mentre tutti gli altri specialisti in titoli di Stato hanno rivestito il ruolo di co-lead manager dell’operazione.