Bper vola del 6% dopo trimestrale: analisti attendono ora business plan a giugno e vedono potenziale upside di quasi il 54% per il titolo

10 Maggio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Utili trimestrali in calo ma superiori alle attese, ricavi 2022 attesi in rialzo nonostante il contesto geopolitico e un nuovo business plan in arrivo nel mese di giugno. Nessuna novità invece sul fronte Carige, con il via libera della Banca centrale europea (Bce) atteso per questo mese. Sono queste in estrema sintesi le indicazioni che sono arrivate ieri dalla presentazione dei risultati finanziari del primo trimestre 2022 di Bper Banca. Numeri accolti positivamente dal mercato, con il titolo della banca emiliana che guadagna circa il 6,6% a 1,621 euro, posizionandosi tra i migliori del Ftse Mib (da inizio anno il titolo ha perso circa il 17%).

Numeri trimestrali sotto la lente
Per Bper il primo trimestre 2022 è stato archiviato con un utile netto di periodo pari a 112,7 milioni di euro, “dopo aver spesato 45,7 milioni di euro relativi al contributo al single resolution fund”. Il risultato è migliore del consensus Bloomberg che indicava utili per 73,7 milioni. L’utile pre-tasse si è attestato a 158,3 milioni, in rialzo del 50% dai 105,5 milioni dell’analogo periodo del 2021 al netto delle componenti straordinarie.
Il margine di interesse è stato pari a 376,4 milioni, in rialzo del 9,6% rispetto al primo trimestre 2021, grazie in particolare al maggior contributo della componente commerciale pari a 336,1 milioni (+15,2% a/a). Le commissioni nette sono state invece pari a 450,6 milioni, in aumento del 37,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Quanto ai crediti deteriorati netti sono calati dell’1% a 1,6 miliardi. L’incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale dei crediti netti verso clientela (Npe ratio netto) è pari al 2% invariata rispetto al dato di fine 2021. Il coverage ratio del totale dei crediti deteriorati è in leggero aumento a 60,6% dal 60,4% di fine 2021.

Sul fronte Carige l’amministratore delegato Piero Luigi Montani ha sottolineato che “non dovrebbe avere impatti sul capitale di Bper”. Per quanto riguarda le tempistiche dell’operazione di acquisizione, “ci auguriamo che l’autorizzazione della Bce arrivi nei tempi previsti”, ovvero entro il mese di maggio.

Il contesto….
Il gruppo bancario emiliano ha messo in evidenza che “l’ammontare delle esposizioni lorde verso controparti residenti in Russia, Bielorussia e Ucraina, è pari a 58,1 milioni (in calo rispetto ai 66,8 milioni del 31 dicembre 2021), di cui 28,3 milioni per cassa, alle quali si aggiungono 29,8 milioni fuori bilancio (crediti di firma) sulle quali l’ammontare della perdita attesa risulta limitata”.
“L’attuale contesto di mercato, caratterizzato da un’elevata incertezza e crescenti pressioni inflazionistiche, ci pone davanti a nuove sfide, che il Gruppo Bper saprà affrontare efficacemente grazie ai progressi compiuti sul fronte della generazione dei ricavi, alla solida posizione patrimoniale e di liquidità e ai significativi miglioramenti raggiunti nell’ambito della qualità del credito. Tali aspetti saranno inoltre ulteriormente rafforzati con le azioni e le misure previste dal nuovo piano industriale che sarà presentato al mercato nel corso del mese di giugno”, ha dichiarato  Piero Luigi Montani.

Nel capitolo ‘prevedibile evoluzione della gestione’, la banca ha rimarcato che “pur tenendo conto della forte incertezza che caratterizza lo scenario macro e salvo significativi peggioramenti del quadro geopolitico, sono previsti ricavi in crescita rispetto allo scorso anno grazie al rafforzamento della posizione competitiva. In particolare, la componente commissionale dovrebbe beneficiare di un’attività di finanziamento alla clientela prevista in aumento, trascinata anche dagli investimenti previsti dal Pnrr”.

Equita: maggiore visibilità con business plan
“Il titolo tratta a valutazioni compresse – sottolineano gli analisti di Equita -. Confermiamo il rating hold in attesa di avere maggiore visibilità sull’indirizzo strategico che verrà delineato con il business plan che, insieme a maggiori dettagli su Carige (dove stimiamo sinergie in area 100 milioni di euro), pensiamo possa costituire un catalyst rilevante per il titolo”.
Più in generale, in media il consensus raccolto da Bloomberg indica per Bper un prezzo obiettivo a 2,34 euro con potenziale upside di quasi il 54 per cento. Sempre il consensus degli analisti su Bloomberg indica per la banca guidata da Montani il 69,2% di giudizi buy e il 30,8% hold, e nessuna analista è posizionato sul sell.