Borse europee fiacche post Bce, aspettano ora test inflazione Usa

10 Giugno 2022, di Redazione Wall Street Italia

L’ultima seduta della settimana prende il via all’insegna della cautela per le principali Borse europee, con gli investitori che digeriscono le indicazioni arrivate ieri dalla Banca centrale europea (Bce) e guardano all’atteso dato sull’inflazione Usa in uscita nel pomeriggio italiano. Nei primi minuti di scambi i listini de Vecchio continente si muovono in leggero calo, con il Dax e il Cac40 che mostrano rispettivamente un calo dello 0,17% e dello o,05%, mentre il Ftse 100 registra una lieve flessione dello 0,08 per cento.

Ieri la Bce ha delineato il percorso che intende portare avanti a partire da luglio per contrastare l’inflazione galoppante. Il consiglio direttivo, come da attese, ha formalizzato la fine del QE a inizio luglio e l’intenzione di alzare i tassi nel prossimo meeting e continuare a rivedere al rialzo il costo del denaro nelle riunioni successive. In particolare, l’istituto centrale intende aumentare i tassi di interesse chiave della Bce di 25 punti base nella riunione di luglio.

Intanto oggi l’attenzione sarà rivolta alla pubblicazione del dato sull’inflazione Usa per il mese di maggio, che dovrebbe mostrare un nuovo aumento (Consensus Bloomberg a 0,7% m/m e 8,3% a/a), anche a livello core (0,5% m/m, 5,9% a/a). Dati che dovrebbero supportare, secondo gli esperti, un ulteriore aumento dei tassi di 50 punti alla riunione della Federal Reserve (Fed) della prossima settimana. A livello macro, sono arrivate stamattina importanti indicazioni dalla Cina.
Nel mese di maggio l’inflazione cinese misurata dall’indice dei prezzi al consumo (CPI) è salita al ritmo annuo del 2,1%, meno del +2,2% atteso dal consensus. Su base mensile, l’inflazione è scesa dello 0,2%, meno del -0,3% atteso e in rallentamento rispetto al precedente rialzo dello 0,4%. L’inflazione della Cina misurata dall’indice dei prezzi alla produzione è balzata su base annua del 6,4%, in linea con le attese e in rallentamento rispetto alla crescita precedente dell’8%. Su base mensile il trend è stato di un aumento dello 0,1%.

Tra i dati in agenda oggi anche la produzione industriale italiana. Da monitorare infine le decisioni della banca centrale russa e il dato Usa sulla fiducia dei consumatori elaborato dall’università del Michigan (preliminare giugno).