Borsa Tokyo solida con +0,70%, bene l’hi-tech dopo buy sul Nasdaq. A Hong Kong scivolano titoli immobiliari ma è rally per JD Health

29 Marzo 2022, di Redazione Wall Street Italia

Mercati asiatici contrastati, con gli investitori che guardano ai negoziati tra la delegazione russa e quella ucraina per giungere a un accordo per la pace.

Le delegazioni si incontreranno nella giornata di oggi in Turchia, per avviare i loro primi colloqui di pace in più di due settimane.

Futures Usa poco mossi dopo la sessione positiva della vigilia, che ha visto il Dow Jones Industrial Average salire dello 0,27%, lo S&P 500 avanzare dello 0,7% e il Nasdaq Composite guadagnare l’1,31%.

Alla borsa di Tokyo, che vede l’indice Nikkei 225 salire dello 0,71%, si mettono in evidenza gli acquisti sui titoli hi-tech, come Sony e Softbank Group. La borsa di Hong Kong avanza dello 0,39%, Shanghai giù con un calo dello 0,49%, Sidney in crescita dello 0,78%, Seoul +0,23%.

A Hong Kong male i titoli delle società del settore immobiliare, con Sunac crollata di quasi il 20%, dopo che il gruppo ha informato i mercati che sospenderà il trading del titolo a partire dal prossimo 1° aprile. La notizia segue l’annuncio relativo alla decisione di posticipare i risultati di bilancio del 2021, in un contesto in cui diversi sono stati gli sviluppatori immobiliari cinesi a non riuscire a presentare i bilanci in tempo.

Nella seduta odierna, l’indice CSI relativo al settore immobiliare cinese ha ceduto fino a -2% nelle utime ore.

Bene invece a Hong Kong i titoli hi-tech: focus su JD Health, balzata di circa il 16%, dopo l’annuncio della società, che nella giornata di ieri ha comunicato un piano di buyback fino a 3 miliardi di dollari di Hong Kong in un arco temporale di due anni.

Oggi la borsa di Sidney ha beneficiato del dato relativo alle vendite al dettaglio dell’Australia che, nel mese di febbraio, sono salite dell’1,8% su base mensile a $33,1 miliardi di dollari australiani, facendo meglio della crescita al ritmo dell’1% attesa dal consensus degli analisti di Reuters.

In Cina prevale il timore per la nuova ondata di Covid: ieri
le autorità hanno annunciato che Shanghai, città da 26 milioni di persone, entrerà in lockdown in due fasi per bloccare l’aumento dei casi di Covid-19 e permettere test di massa. Metà della città è stata chiusa da ieri, e rimarrà tale fino al 1° aprile. L’altra metà sarà chiusa dal 1° al 5 aprile.