Borsa Tokyo in lieve rialzo, brilla Nintendo. Emmy Awards 2022: è rally del titolo legato a Squid Game

13 Settembre 2022, di Redazione Wall Street Italia

Borse asiatiche positive, sostenute dalla chiusura positiva di Wall Street e da alcune notizie societarie. Alle 7.15 circa ora italiana, l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo avanza dello 0,17%. La borsa di Hong Kong sale 0,40%, Shanghai +0,30%, corre Seoul con un balzo di oltre + 2,6%, Sidney +0,65%. I futures sui principali indici Usa sono al momento piatti.

Tra i titoli, si mette in evidenza alla borsa di Hong Kong il rally del titolo del produttore cinese di auto elettriche (EV) Nio, che vola fino a +21% beneficiando di una nota bullish firmata da Deutsche Bank. Nel reiterare il suo rating, l’analista Edison Yu ha confermato che Nio rimane la scelta top di Deutsche Bank nel mercato EV della Cina.

Alla borsa di Tokyo acquisti su Nintendo, dopo che il colosso dei prodotti elettronici al consumo ha annunciato che il fatturato delle vendite in Giappone del suo “Splatoon 3” ha sorpassato quota 3,45 milioni nei primi tre giorni successivi al lancio: si tratta del valore delle vendite più alto della storia, in Giappone, per un software di Nintendo Switch.

Ed è focus anche sul titolo della società Bucket Studio, che detiene una partecipazione nella società che rappresenta l’attore protagonista di “Squid Game” Lee Jung-jae; il titolo è volato in avvio di seduta fino a +10% circa, (ora +3%), sulla scia della notizia della vittoria di Lee Jung-jae come migliore attore protagonista in una serie drammatica agli Emmy Awards 2022.

Effetto positivo sui mercati asiatici da Wall Street.

Il Dow industrial average è salito ieri di 229,63 punti o + 0,71%, a 32.381.35; lo S&P 500 è avanzato di 43,07 punti o +1,06% a 4.110.42, mentre il Nasdaq Composite ha messo a segno un rialzo di 154,11 punti o +1,27% a quota 12.266,42.

Mercati globali in trepidazione in attesa della pubblicazione di uno dei dati market mover più importanti della settimana, in arrivo dal fronte macro degli Stati Uniti: l’inflazione Usa, misurata dall’indice dei prezzi al consumo, relativa al mese di agosto.

Il dato sarà comunicato oggi dal dipartimento di Statistica del mercato del lavoro Usa alle 14.30 ora italiana: il consensus di Bloomberg prevede un rallentamento della crescita dell’inflazione CPI su base annua, dal +8,5% di luglio al +8,1%.

Su base mensile, si stima un rallentamento dei prezzi dello 0,1% che, se si concretizse si concretizzasse, rappresenterebbe il primo calo su base mensile del dato dal maggio del 2020.

Il cosiddetto CPI ‘core’, ovvero l’inflazione Usa depurata dalle componenti più volatili rappresentate dai prezzi energetici e alimentari, è attesa in rialzo ad agosto del 6,1% su base annua, più del +5,9% di luglio.

In un contesto in cui la Federal Reserve sta facendo di tutto per porre un freno alla fiammata dell’inflazione, con imponenti rialzi dei tassi, il suo presidente Jerome Powell presterà la massima attenzione all’indice CPI, in vista della prossima riunione della Fed, che farà il suo annuncio sui tassi il prossimo 21 settembre.