Borsa Tokyo +0,49%, male Hong Kong. Si spegne rally post Fed e Bce, futures Usa virano in rosso

16 Giugno 2022, di Redazione Wall Street Italia

Borse asiatiche contrastate, con Tokyo positiva ma Hong Kong sotto pressione di oltre l’1%, dopo l’annuncio del rialzo dei tassi record dal 1994 da parte della Fed di Jerome Powell.

I tassi sono stati alzati di 75 punti base, al nuovo range compreso tra l’1,5% e l’1,75%, al valore più alto dal periodo precedente l’esplosione della pandemia Covid-19.

Gli investitori guardano alle novità arrivate dalla Fed, ma anche dalla Bce di Christine Lagarde che ieri, dopo una riunione di emergenza, ha annunciato l’intenzione di lavorare a un nuovo strumento contro il rischio di frammentazione dell’euro, praticamente un nuovo scudo anti-spread.

L’euro ha tuttavia perso terreno, in assenza di ulteriori dettagli. Il rapporto euro-dollaro viaggia al momento in calo dello 0,15% a $1,0427.

L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione in rialzo dello 0,49%; la borsa di Shanghai perde lo 0,60%; Hong Kong -1,36%, Sidney -0,19%. Seoul lievemente positiva, con un rialzo dello 0,20%.

Reazione inizialmente positiva dell’azionario Usa all’annuncio della stretta sui tassi da parte della Fed. Alla chiusura delle contrattazioni a Wall Street, il Dow Jones Industrial Average è balzato di 303,70 punti, o +1%, a 30.668,53; lo S&P 500 è salito dell’1,46% a 3.789,99, mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato il 2,5% a 11.099,15.

La reazione positiva di Wall Street si spiega con la fiducia, da parte dei mercati, nella capacità e determinazione della Fed di far scendere l’inflazione degli Stati Uniti.

I futures Usa sono tuttavia negativi e accelerano al ribasso. Trascorso le 8 ora italiana, i futures sul Dow Jones scendono dello 0,27%, quelli sullo S&P 500 arretrano dello 0,41% e quelli sul Nasdaq perdono lo 0,53%.

Dal fronte macroeconomico dell’Australia è stato reso noto il tasso di disoccupazione relativo al mese di maggio, rimasto fermo al 3,9%.

Il livello della disoccupazione australiana, secondo gli economisti, consentirà alla banca centrale RBA (Reserve Bank of Australia) di continuare, così come stanno facendo la Fed e altre banche centrali, nel percorso di rialzo dei tassi.

L’RBA ha di recente alzato i tassi di 50 punti base allo 0,85%.

Ieri il governatore della banca centrale Philip Lowe ha avvertito che gli australiani dovrebbero aspettarsi tassi più alti, fino al 2,5%, in un contesto in cui l’inflazione potrebbe infiammarsi al ritmo del 7% entro Natale.