Bologna Award, Italia e Usa premiate per la sostenibilità agroalimentare

21 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

Roma, 21 set. (AdnKronos) – Un premio ex aequo a due progetti per la sostenibilità agroalimentare: quello dello scienziato italiano Salvatore Ceccarelli per le sue ricerche in favore dello sviluppo agricolo delle aree disagiate del mondo e colpite da siccità e quello dell’organizzazione statunitense no profit Nama – Northwest Atlantic Marine Alliance, fondata da pescatori della costa Nord Est degli Stati Uniti per promuovere il patrimonio marino come bene comune del pianeta. Sono loro i vincitori della prima edizione del Bologna Award – International Substainability and FoodAward, il premio internazionale ‘Città di Bologna’ per la sostenibilità agroalimentare ideato e promosso da Caab, Centro Agroalimentare di Bologna, in sinergia con l’amministrazione comunale di Bologna e la Regione Emilia Romagna. Saranno premiati mercoledì 23 settembre alle 17 a Expo Milano, nel Padiglione – piazzetta Emilia Romagna, nell’ambito della Settimana della Regione Emilia Romagna. Alla cerimonia saranno presenti con l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, il presidente di Caab Andrea Segrè e il direttore generale Alessandro Bonfiglioli, anche i giurati Michael Hurwitz direttore del prestigioso New York Green Market che fa capo alla municipalità di New York City e Jiao Hui, coordinatore del network Unesco delle città del Cibo in rappresentanza della municipalità cinese di Chengdu. Bologna Award 2015 premia Salvatore Ceccarelli “per aver prestato la sua opera e il suo ingegno in Paesi e aree arretrate e talvolta in guerra, operando al fianco dei piccoli agricoltori nel segno dello sviluppo sostenibile e della tutela della biodiversità”. Il premio va ex aequo anche a Northwest Atlantic Marine Alliance “per aver ideato e sviluppato un approccio di sviluppo basato sulla ricerca scientifica applicata alla piena sostenibilità delle pratiche di pesca. Per aver individuato nel patrimonio marino un bene comune dell’umanità e della società, da tutelare e al quale relazionarsi con metodi innovativi rispettosi dell’ambiente, al tempo stesso capaci di favorire lo sviluppo delle comunità costiere”.