BlackRock, Fink: ‘guerra Russia-Ucraina ha messo fine a 30 anni di globalizzazione esacerbando la polarizzazione’

24 Marzo 2022, di Redazione Wall Street Italia

“L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha messo fine alla globalizzazione che abbiamo sperimentato negli ultimi trent’anni”. Così Larry Fink, numero uno di BlackRock, il colosso americano del risparmio gestito, nella lettera agli azionisti del 2022, diramata a un mese esatto dal giorno dell’inizio della guerra in Ucraina, il 24 febbraio scorso.

L’invasione, si legge nella missiva, “ha lasciato molte comunità e molte persone in uno stato di isolamento”, ha continuato il ceo, aggiungendo che questa condizione “ha esacerbato la polarizzazione e il comportamento estremista a cui assistiamo oggi nella nostra società”.

Praticamente, secondo il numero uno del gigante che gestisce asset per un valore superiore a $10 trilioni, il conflitto innescato dalla Russia di Vladimir Putin ha sovvertito l’ordine mondiale in essere dalla fine della Guerra Fredda.

Flink ha parlato di nazioni e governi che si sono uniti per lanciare “una guerra economica” contro la Russia, aggiungendo che anche BlackRock ha preso la decisione di sospendere l’acquisto di qualsiasi strumento finanziario russo:

“Nell’arco delle ultime settimane, ho parlato con diversi azionisti, inclusi i nostri clienti e dipendenti, che stanno tutti cercando di capire cosa può essere fatto per prevenire che il capitale venga distribuito in Russia”, ha detto l’AD del colosso Usa.

“Nel lungo termine, continuo a credere nei benefici della globalizzazione e nel potere dei mercati globali dei capitali. L’accesso al capitale globale permette alle aziende di finanziare la crescita, ai paesi di rafforzare il loro sviluppo economico, e a più persone di sperimentare il benessere finnziario”.

Il ceo ha ricordato che BlackRock si impegna a monitorare le conseguenze dirette e indirette di questa crisi, in linea con l’obiettivo di comprendere come muoversi in questo nuovo contesto di investimenti.

“I soldi che gestiamo appartengono ai nostri clienti. E, per servirli, lavoriamo per capire in che modo i cambiamenti in atto nel mondo influenzeranno l’esito dei loro investimenti”.