Bce, Lagarde su scudo anti-spread salva BTP (e non solo): i quattro criteri da rispettare

21 Luglio 2022, di Redazione Wall Street Italia

La Bce di Christine Lagarde ha approvato lo strumento contro la frammentazione dell’area euro, noto in Italia come scudo anti-spread salva BTP. Lo ha annunciato la stessa banca centrale europea, nel BCE Day di oggi, giovedì 21 luglio, insieme alla decisione di alzare i principali tassi di riferimento di 50 punti base.

Lo strumento anti-frammentazione si chiamerà #TPI e sarà uno scudo a cui potranno accedere tutti i paesi dell’area euro, dunque non solo quelli più indebitati, come l’Italia. Sarà il Consiglio direttivo a stabilire se un paese abbia o meno il diritto di beneficiare dello scudo, sulla base di quattro criteri:

il rispetto delle regole fiscali dell’Unione europea.

2) L’assenza di gravi squilibri macroeconomici

3) La sostenibilità fiscale, dunque sostenibilità della traiettoria del debito

4) La presenza di politiche macroeconomiche solide e sostenibili

“Il Consiglio direttivo preferirebbe non utilizzare (lo strumento #TPI), ma non esiterà a utilizzarlo in caso di bisogno”.

Lagarde ha parlato nella conferenza stampa successiva all’annuncio della banca centrale, arrivato nel bel mezzo dell’ennesima crisi di governo esplosa in Italia, e culminata oggi, giovedì 21 luglio, nelle dimissioni rassegnate dal presidente del Consiglio Mario Draghi.

Draghi è salito al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo l’intervento alla Camera. Lo strumento anti-frammentazione euro, così come viene chiamato tecnicamente dalla Bce di Lagarde, è stato dunque sfornato.

Nel comunicato stampa della banca centrale si legge che “la BCE ha approvato lo strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria (Transmission Protection Instrument, TPI)”.

Per la precisione, “il Consiglio direttivo ha ritenuto opportuno adottare un primo intervento più ampio nella normalizzazione dei tassi di riferimento rispetto a quanto segnalato nella riunione precedente. Questa decisione si basa sulla valutazione aggiornata del Consiglio direttivo sui rischi di inflazione e sul maggiore sostegno fornito dal TPI a un’efficace trasmissione della politica monetaria. Ciò sosterrà il ritorno dell’inflazione verso l’obiettivo di medio termine del Consiglio direttivo rafforzando l’ancoraggio delle aspettative di inflazione e assicurando che le condizioni della domanda si adeguino in linea con il conseguimento dell’obiettivo di inflazione nel medio periodo”.