Bce: Draghi pronto a intervenire ancora

30 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

a cura di David Basola, Responsabile per l’Italia, Mirabaud AM

La Banca centrale europea (BCE) è pronta a fare di più: a nostro avviso, il presidente dell’Eurotower, Mario Draghi, durante il suo intervento a Malta, era vicino ad assumere un impegno per un ulteriore allentamento, con l’Istituto di Francoforte che da una posizione di attesa è passato a una posizione di valutazione. Il prossimo incontro della BCE è programmato per il 3 dicembre, quando saranno disponibili anche nuove proiezioni macro economiche. Le attuali stime sul percorso futuro dell’inflazione sono cause di timori, poiché prevedono che l’indicatore core raggiungerà solo l’1,6% nel 2017.

Per quanto riguarda l’ulteriore quantitative easing (QE), lo scenario più probabile, secondo noi, è quello di un aumento di dieci miliardi di euro degli acquisti mensili di asset, di un prolungamento del programma di tre-sei mesi e di un taglio di 10 punti base del tasso sui depositi.

Circa lo stato dell’economia dell’Eurozona, gli indicatori di ottobre indicano una ripresa modesta e continua, all’inizio del quarto trimestre. L’indice PMI sulla produzione è salito, indicando un aumento ad ampio raggio dell’attività. L’indicatore composito sui nuovi ordini, così come quello sull’occupazione, è migliorato, mentre gli indici sui prezzi sono rimasti praticamente invariati, su livelli bassi. All’attuale livello, l’indice PMI è solo lievemente superiore la media del terzo trimestre (pari a 53,9 punti), suggerendo una crescita trimestrale del PIL dello 0,4% all’inizio degli ultimi tre mesi dell’anno.