Banco Bpm, protagonista del Ftse Mib grazie a promozione Mediobanca: si riaccende appeal speculativo da M&A  

20 Aprile 2022, di Redazione Wall Street Italia

 

Si riaccende l’appeal speculativo da M&A per Banco Bpm che guadagna la vetta del Ftse Mib. Il titolo registra un rialzo di quasi il 4% poco sotto la soglia dei 3 euro (+11% performance a un mese) dopo avere incassato la promozione a outperform di Mediobanca Securities con il supporto dell’opzione M&A, e con il nuovo target price a 3,6 euro.

Secondo gli esperti di piazzetta Cuccia, Banco Bpm potrebbe diventare un target di una operazione straordinaria, con l’attuale valutazione che è “un punto d’ingresso abbastanza convincente” per un target M&A. “A nostro avviso, Banco Bpm potrebbe diventare un obiettivo takeover in futuro; con l’incertezza legata al possibile ricorso al golden power del governo (condizionando Credit Agricole) e sulle tempistiche di UniCredit”, sottolineano gli analisti. Già prima dello scoppio del conflitto Russia-Ucraina, avevano tenuto banco i rumors che parlavano di una possibile offerta pubblica di acquisto su Banco Bpm da parte di UniCredit, che non si è però mai concretizzata.

La mossa dei francesi di Agricole

Nelle scorse settimane è arrivata la notizia che i francesi di Credit Agricole hanno acquisito – per effetto di acquisti sul mercato e di un’operazione con una primaria banca d’affari internazionale – una partecipazione pari al 9,18% nel capitale della banca italiana Banco Bpm. In particolare, la banca transalpina ha sottolineato “il forte apprezzamento” per Banco Bpm, evidenziando le “positive prospettive sul piano finanziario” ha specificato che l’operazione consolida la relazione strategica e di lungo termine con Banco Bpm (con cui Agricole detiene la joint venture nel credito al consumo Agos: 39% Banco Bpm e 61% nelle mani di Agricole).

Un mese di aprile intenso per Banco Bpm che ha annunciato la decisione del consiglio di amministrazione di esercitare l’opzione per l’acquisto dal partner Covéa Coopération dell’81% del capitale sociale di Bipiemme Vita, compagnia assicurativa operante nel ramo vita, di cui il gruppo guidato da Giuseppe Castagna già possiede una quota del 19%. Bipiemme Vita a sua volta detiene il 100% del capitale sociale di Bipiemme Assicurazioni, operante nel ramo danni.