Banco BPM nel mirino di Unicredit, rumor offerta infiammano il mercato

11 Febbraio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Unicredit pronta all’assalto di Banco BPM. E’ il rumor che sta mettendo oggi in fibrillazione gli investitori. Dopo il mancato accordo con Banca MPS, UNicredit si starebbe preparando ad affondare il colpo per un deal con Banco BPM in tempi molto brevi. Si andrebbe così a creare un player in grado di contendere a Intesa Sanpaolo il primato di maggiore banca italiana.

Il titolo Banco BPM non ha fatto ancora prezzo e segna un teorico +8%. In calo invece Unicredit (-0,93%), che si allinea ai cali del resto del listino milanese. Banco BPM, che capitalizza poco più di 5 mld di euro, ieri ha chiuso a 3,23 euro e segna un saldo di +19% circa da inizio anno. Mercoledì il titolo aveva toccato i massimi dal 2017. 

A riportare il rumor di una possibile offerta di Unicredit su Banco BPM è oggi Il Messaggero spiegando come la banca di piazza Gae Aulenti già nel weekend potrebbe avanzare una proposta o addirittura lanciare un’Opa. Bocche cucite in casa Unicredit con un portavoce della banca che ha rifiutato di commentare.

Andrea Orcel, alla guida di Unicredit dallo scorso aprile, ha più volte rimarcato che la banca considererà attività di M&A che aggiungano valore per gli azionisti.

Molti analisti ritengono Banco BPM, terza maggiore banca italiana per dimensioni, una soluzione molto interessante per UniCredit in quanto consentirebbe di crescere in regioni quali la Lombardia e di aggiungere segmenti redditizi alla propria attività.

L’ipotesi, scrive Equita SIM, avrebbe un forte razionale industriale in quanto rafforzerebbe in modo significativo il posizionamento competitivo di Unicredit in Italia in termini assoluti (quota di mercato dall`11% al 18%), specialmente al Nord (quota di mercato dal 10% al 20%), riducendo il gap rispetto a Intesa Sanpaolo”. La sim milanese calcola che l’entità combinata avrebbe un CET1 in area 13% e un buffer rispetto allo SREP di circa 400 punti base.