Azionario suona alert recessione: forti vendite a Wall Street, borsa Tokyo -0,91%, Hong Kong -1,8%

29 Giugno 2022, di Redazione Wall Street Italia

Borse asiatiche negative dopo il ritorno di forti sell a Wall Street. Tentativo di ripresa fallito per la borsa Usa, con il Dow Jones Industrial Average capitolato alla vigilia di 491,27 punti (-1,56%), a 30.946,99. Lo S&P 500 ha ceduto il 2,01% a 3.821,55, mentre il Nasdaq Composite ha fatto peggio, capitolando del 3% a 11.181,54. L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha ceduto lo 0,91% a 26,804.60. Male anche la borsa di Shanghai -0,66%, peggio Hong Kong con un calo dell’1,83%; Sidney -0,94%, Seoul -1,73%. In premercato a Wall Street i futures sul Dow Jones sono piatti, con una variazione pari ad appena +0,01%; i futures sullo S&P 500 avanzano dello 0,03%, quelli sul Nasdaq salgono dello 0,12%.

La borsa di Tokyo ha scontato anche la pubblicazione dell’indice della fiducia dei consumatori che è sceso a giugno a 32,1 punti, rispetto ai 34,1 di maggio. Fiducia consumatori in calo anche in Corea del Sud, a 96,4 punti a giugno, in ribasso di 6,2 punti rispetto al dato di maggio, stando al sondaggio della banca centrale coreana.

In Giappone occhio anche al dato relativo alle vendite al dettaglio, in crescita del 3,6% a maggio su base annua e in rialzo per il terzo mese consecutivo. L’indicatore non è riuscito tuttavia a sollevare il sentiment negativo del mercato.

Shane Oliver, responsabile economista di AMP, ha affermato in un intervento alla trasmissione della CNBC ‘Squawk Box Asia’, che i mercati rimarranno vulnerabili almeno fino a quando non ci sarà maggior certezza sulla capacità delle economie di schivare una recessione. E comunque, “anche se non ci sarà una recessione, assisteremo a un rallentamento significativo della crescita del Pil globale, della crescita in Asia, fattore che andrà a pesare sui profitti delle società. Dunque, sospetto che ci sia un ulteriore margine di ribasso” per l’azionario.

Secondo Oliver, i mercati potrebbero toccare il fondo soltanto a ottobre o novembre.

“Sono ancora ottimista in un arco di 12 mesi, ma per i prossimi tre-quattro mesi, credo che ci sia un ulteriore downside”.

Dal canto suo Gunther Westen, responsabile globale dell’asset allocation presso ODDO BHF Asset Management, ha sottolineato che, “con i rialzi dei tassi aggressivi della Fed che stanno già indebolendo l’economia, credo che le probabilità di un soft landing non siano così alte”.

In Australia reso noto il dato relativo alle vendite al dettaglio di maggio, salite dello 0,9% su base mensile, facendo meglio del rialzo pari a +0,4% atteso dal consensus e salendo allo stesso ritmo di aprile.

Su base annua, il trend è stato di un aumento pari a +9,6%, rispetto alla precedente crescita di aprile, pari a +10,4%.