Australia e tassi, RBA spiega rialzo allo 0,35% con aumento salari-inflazione. Indice prezzi al consumo a record dal 2001

3 Maggio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Philip Lowe, governtore della Reserve Bank of Australia, banca centrale dell’Australia, ha commentato il primo rialzo dei tassi in più di un decennio, sottolineando che questo è il momento giusto per iniziare a ritirare alcune “misure monetarie straordinarie” che erano state varate per aiutare l’economia australiana durante il periodo della pandemia Covid.

Oggi la Reserve Bank of Australia – banca centrale dell’Australia – ha alzato i tassi principali di riferimento per la prima volta in più di un decennio. La RBA ha alzato i tassi di 25 punti base allo 0,35%: si tratta della prima stretta monetaria dal novembre del 2010.

“L’economia ha mostrato di essere resiliente, e l’inflazione ha accelerato il passo in modo più veloce, salendo a un livello più alto di quanto atteso – ha detto Lowe, in base a quanto si legge nel comunicato ufficiale – Ci sono anche prove del fatto che la crescita dei salari si stia rafforzando. Considerato tutto questo, e il basso livello dei tassi di interesse, è appropriato iniziare il processo di normalizzazione delle condizioni monetarie”.

Nel primo trimestre del 2022, l’inflazione australiana misurata dall’indice dei prezzi al consumo è salita del 2,1%, al di sopra del +1,7% atteso dal consensus. Su base annua, l’aumento è stato pari al 5,1%, al record dal 2001 e oltre il +4,6% stimato.