Antitrust multa Fastweb per pubblicità ingannevole

24 Aprile 2018, di Mariangela Tessa

Fastweb finisce nel mirino dell’Antitrust che ha comminato una multa al gruppo tlc da 4,4 milioni di euro per pubblicità ingannevole sulla fibra. In particolare, nelle campagne pubblicitarie sull’offerta commerciale di connettività in fibra ottica, Fastweb, spiega l’Autorità,

“a fronte del ricorso a claim volti ad enfatizzare l’utilizzo integrale ed esclusivo della fibra ottica e/o il raggiungimento delle massime prestazioni in termini di velocità e affidabilità della connessione, ha omesso o non ha adeguatamente evidenziato le informazioni sulle caratteristiche dell’offerta, sui limiti geografici di copertura delle varie soluzioni di rete, sulle differenze di servizi disponibili e di performance in funzione dell’infrastruttura utilizzata per offrire il collegamento in fibra”.

Di conseguenza il consumatore, a fronte dell’uso del termine onnicomprensivo ‘fibra’,

“non è stato messo nelle condizioni di individuare gli elementi che caratterizzano, in concreto, l’offerta”.

A ciò si aggiunga che i claim presenti nelle campagne pubblicitarie sulla fibra di Fastweb

“non contenevano chiari riferimenti alla circostanza che le massime velocità di connessione fossero ottenibili solo in virtú dell’attivazione di un’opzione aggiuntiva in promozione gratuita per un periodo limitato e, poi, a pagamento”.

La condotta di Fastweb

“ingannevole e omissiva risulta particolarmente rilevante in considerazione dell’importanza del settore economico interessato”.