Agenda mercati: suona l’ora dell’inflazione Usa, ancora rialzi in vista    

7 Febbraio 2022, di Redazione Wall Street Italia

 

L’inflazione statunitense. Questo il dato che si candida ad essere il market mover della settimana appena iniziata sui mercati finanziari globali. L’inflazione, segnalano gli strategist di Mps Capital Services, “è attesa accelerare ulteriormente al 7,3% per le pressioni della componente energia, ma anche per l’ulteriore accelerazione nei prezzi delle auto usate, così come degli effetti di secondo livello come affitti e salari (dopo il forte rialzo dei salari orari al 5,7%) che spiegano l’accelerazione attesa anche nell’inflazione core (attesa al 5,9% rispetto al 5,5%)”.

I dati clou della settimana

Ma non ci sarà solo l’inflazione americana ad animare i mercati. Dopo gli aggiornamenti di oggi con i dato dalla Cina e dalla zona euro, domani 8 febbraio l’attenzione è rivolta alle vendite al dettaglio in Italia ma anche al dato Usa NFIB relativo all’ottimismo delle piccole imprese. Il calendario di mercoledì 9 febbraio prevede invece la bilancia commerciale in Germania e la produzione industriale italiana. Per gli Stati Uniti in evidenza l’aggiornamento settimanale sulle scorte e la produzione di greggio ma anche i discorsi di due membri Fed, Bowman e Mester.

Diversi gli spunti in agenda nella seduta di giovedì 10. Si comincia con i dati dei prezzi alla produzione in Giappone. Tra gli appuntamenti di giornata le decisioni della banca centrale svedese sui tassi e le previsioni economiche della Commissione europea. Si attende l’inflazione Usa (dato clou della settimana) oltre alle richieste settimanali dei sussidi alla disoccupazione sempre per gli Stati Uniti. In serata le decisioni della banca centrale messicana sui tassi attesi in rialzo al 6 per cento.

L’ultima seduta della settimana, quella di venerdì 7 febbraio, in uscita il dato cinese sulla bilancia delle partite correnti. Sempre per l’Asia si ricorda che la Piazza di Tokyo resterà chiusa per festività. Guardando ai dati in uscita in Europa e in Usa, da monitorare il dato finale di gennaio sull’inflazione tedesca ma anche il Pil britannico. Si riunisce anche la banca centrale russa che dovrebbe entrare in azione sui tassi alzandoli al 9,5% dal precedente 8,5 per cento.

Le trimestrali proseguono

Proseguono le trimestrali a Wall Street e in Europa. Ecco un mini-calendario delle principali in uscita in settimana:

BNP Paribas, CNH, Banco BPM, Pfizer (8);

Amundi, Fineco, Mediobanca, e Walt Disney (9);

ArcelorMittal, Astrazeneca, Coca-Cola, Credit Agricole, Credit Suisse, Nestlè, Nexi, PepsiCo, Philip Morris, SocGen e Twitter, Unilever (10).