New York tra sell e buy, adesso e’ in rialzo. Senza tensione

3 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Giornate di alta volatilita’, ma senza drammi, anzi con bassi volumi. Indici positivi, dopo che a meta’ seduta il Dow Jones era passato in rosso, con debolezza anche l’S&P 500. A un’ora dalla chiusura il Dow Jones e’ quasi invariato a +0.05%, il Nasdaq guadagna lo 0.86% mentre l’S&P 500 sale dello 0.36%.

Il tutto accade all’indomani di una seduta che ha visto gli indici accelerare al rialzo nell’ultima parte della seduta grazie al recupero degli energetici. Per l’S&P 500 e’ stato il terzo maggior rialzo quest’anno. Il benchmark di Wall Street e’ il rialzo del 3.94% rispetto ai minimi toccati lo scorso 8 febbraio a 1054.74. Rispetto alla stessa data, quando aveva chiuso a 9908.30, il Dow e’ cresciuto del 3%.

A livello settoriale le materie prime, ieri le piu’ acquistate, segnano un -2%, i finanziari cedono l’1.15%, i tecnologici sono piatti, gli industriali perdono lo 0.4%.

Gli operatori hanno gli occhi puntati sul ricco calendario macro. Il primo dato della giornata (arrivato alle 14:15 ora italiana) riguarda l’ADP Employment Report di Maggio: nel settore privato sono stati creati 55 mila posti, meno delle attese. si tratta comunque del quarto incremento consecutivo. Sopra le stime, invece, le richieste di sussidi di disoccupazione, in calo per la seconda settimana di fila.

Il dato finale della produttivita’ del primo trimestre rappresenta invece il minor incremento dal primo trimestre 2009 e si e’ rilevato al di sotto delle previsioni.

Gli ordini alle fabbriche di aprile sono cresciuti meno del previsto. Invariato l’ISM non Manifatturiero di maggio.

Si parla anche di politica monetaria nel giorno in cui sono previsti molti discorsi da parte di membri della Fed, in primis del numero uno Ben Bernanke. Quest’ultimo si e’ detto “particolarmente” preoccupato del tasso di disoccupazione che rimane alto nonostante la ripresa dell’economia americana. Il governatore della banca centrale americana ha fatto notare le difficolta’ delle piccole aziende ad accedere al credito.

Dennis Lockhart, presidente della Fed di Atlanta, ha detto che “le condizioni richieste per un cambiamento della politica monetaria non ci sono ancora. Tuttavia, con l’economia in miglioramento e un mercato finanziario piu’ solido tassi estremamente bassi potrebbero non esser piu’ necessari per promuovere la ripresa”. Perf l’esperto, la banca centrale dovra’ iniziare ad alzare i tassi nonostante un tasso di disoccupazione sostenuto.

Si guarda anche al settore retail le cui vendite a maggio indicano andamenti contrastanti, segno che i consumatori sono meno convinti a darsi allo shopping. Va considerato che il week end di festa del Memorial Day quest’anno e’ stato una settimana dopo rispetto all’anno scorso, adendo dunque a inizio giugno. Per gli esperti la prova del 9 sara’ nel mese in corso.

Target ha visto vendite in crescita dell’1.3%, meno delle sue stesse attese. Macy’s ha registrato un +1.4%. limited Brands un +5% centrando le stime grazie alle divisioni Victoria’s Secret. Un +9% per Costco Wholesale, ma e’ meno di quanto gli esperti avevao previsto. Tra gli altri, Hot Topic segna un -9% tradendo le stime.

BP si lascia andare alle vendite (aveva aperto in rialzo del 2% circa) nel giorno della bocciatura da parte di Moody’s, a AA3 da AA2. Fitch passa a AA da AA+ con outlook negativo. Gli operatori si interrogano se la crisi nel Golfo del Messico possa o meno alterare la politica dei dividendi del colosso britannico, che l’anno scorso aveva distribuito oltre $10 miliardi.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio sono in rialzo ma la fiammata legata alla pubblicazione delle scorte calate piu’ del previsto si e’ esaurita. I futures con consegna giugno segnano un +$0.28 attestandosi a quota $73.14 al barile (+0.40%). Sul valutario la moneta unica quota $1.2167 (-0.66%). L’oro cede $14 in area $1209 (-1.16%). Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si trova al 3.3530% dal 3.3340% di ieri.