NEW YORK: FORTE SELL-OFF PRECIPITA LEHMAN

9 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street ha segnato la prima perdita degli ultimi tre giorni, trascinata al ribasso dal comparto finanziario (appesantito dal crollo della banca d’affari Lehman Brothers), e dal ribasso dei prezzi delle commodities, responsabile delle brutte performance delle aziende minerarie ed energetiche. Il Dow Jones ha ceduto il 2.43% a 11230, l’S&P500 il 3.41% a 1224, il Nasdaq e’ arretrato del 2.64% a 2209.

Il titolo della banca americana Lehman Brothers (LEH) e’ arrivato a segnare una perdita pari a -44.95% (ai minimi di 10 anni), maturata in seguito alla conclusione delle trattative con la Korea Development Bank che nei giorni scorsi aveva mostrato un certo interesse nel rilevamento di una quota della societa’. Il ritiro degli investitori asiatici ha riesumato le paure sullo stato di liquidita’ dell’azienda, nell’ultimo anno in evidente difficolta’ a causa dello scoppio della crisi subprime. L’agenzia di rating S&P ha annunciato che potrebbe tagliare il giudizio sulla qualita’ del credito della banca a causa della “sostanziale” perdita che il gruppo potrebbe riportare nel terzo trimestre.

Lo spider settoriale (XLF) a fine giornata segna una perdita del 4.7%, pressato anche dalla brutta prova di Washington Mutual (WM), sceso del 20% ad un giorno dal siluramento del vecchio amministratore delegato del gruppo. Tra i componenti del Dow Jones, Bank of America (BAC) e Citigroup (C) hanno registrato le piu’ deboli performance.

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Le azioni energetiche, miglior gruppo dello S&P500 fino allo scorso giugno (ed in calo -24% da allora), hanno ceduto terreno sulla scia del nuovo ribasso del petrolio, portatosi ai minimi di aprile. Con una perdita giornaliera di $3.08 (-2.9%), i futures con consegna ottobre hanno archiviato la seduta a quota $103.26 al barile. Non e’ ancora stato comunicato il resoconto del meeting dell’OPEC a Vienna, ma e’ ampiamente scontata una conferma dell’attuale produzione giornaliera.

Massey Energy (MEE), il quarto produttore americano di carbone, ha chiuso con una perdita del 19%, Valero Energy (VLO), la maggiore raffineria indipendente Usa, ha ceduto quasi il 12%, -10% per Freeport-McMoRan (rame). Il motivo dietro al forte calo delle societa’ attive nel comparto delle commodities risiede nelle propsettive di rallentamento economico a livello globale.

A deprimere il clima sulla borsa americana sono stati anche i ribassi registrati all’interno del comparto immobiliare. Nel mese di luglio i compromessi per l’acquisto di case hanno registrato un calo che ha deluso le previsioni degli economisti. Inoltre, a causa dell’ulteriore deterioramento delle condizioni del mercato a cui si e’ assistito negli ultimi mesi, la banca svizzera Credit Suisse ha emesso un downgrade su ben quattro societa’ americane immobiliari: Toll Brothers (TOL), Pulte Homes (PHM), DR Horton (DHI) e KB Home (KBH).

Tra gli altri titoli, il colosso dei prodotti di largo consumo, Procter & Gamble, ha ricevuto un downgrade in mattinata da parte degli analisti di Merrill Lynch (MER) che giudicano il titolo sopravvalutato. La farmaceutica Pfizer (PFE) ha invece risentito di un articolo pubblicato dal Wall Street Journal in cui viene consigliata la somministrazione del nuovo prodotto contro l’osteoporosi solo alle donne ad elevato rischio di fratture. In controtendenza il colosso fast food McDonald’s (MCD) che ha riportato una crescita delle vendite comparate nel mese di agosto pari a +8.5% a livello globale.

Sugli altri mercati, sul valutario, euro in lieve flessione nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.4105. In calo l’oro. I futures con consegna dicembre sul metallo prezioso hanno ceduto $10.50 a $792.00 l’oncia. Seduta positiva infine per i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.5960%.

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