Segnale di speranza da banche UK. Sterlina al record dell’anno

21 Giugno 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Prosegue la corsa della sterlina che, dopo essere volata alla vigilia al ritmo più forte dai tempi del crac di Lehman Brothers, balza oggi di quasi +0,5% nei confronti del dollaro, attestandosi a $1,4783, al record dallo scorso 4 gennaio, da prima dunque che venisse stabilita la data per il referendum sul Brexit. La sterlina testa dunque il livello più alto dell’anno nei confronti del biglietto verde, mentre sull’euro sale +0,2% circa a 1,3017 euro per sterlina, al massimo del mese di giugno.

Il rally è stato scatenato dalla rivelazioni arrivate dalla banca centrale del Regno Unito, la Bank of England, che ha reso noto che, nell’asta di liquidità di emergenza che è stata indetta oggi, le banche britanniche si sono limitate a chiedere appena 370 milioni di sterline, al valore minimo dal gennaio del 2015.

Ciò dimostra come le banche non siano preoccupate del panico che potrebbe assalire i mercati finanziari di tutto il mondo venerdì mattina, nel caso di vittoria dei favorevoli allo scenario Brexit. Oppure è possibile che gli istituti siano piuttosto tranquilli riguardo ai livelli di liquidità di cui dispongono e degli asset che potrebbero smobilizzare in caso di necessità

I britannici si recheranno alle urne giovedì 23 giugno per decidere se uscire o meno dall’Unione europea

 

I mercati azionari stanno intanto digerendo gli esiti di due sondaggi che sono stati resi noti in mattinata.

Un sondaggio stilato da ORB per il Telegraph dà in vantaggio il fronte “Remain” – favorevole a rimanere nell’Ue – per la prima volta in quasi un mese, al 53%, rispetto al 46% del fronte “Leave”, tra i britannici che sono decisi di andare a votare.

UN altro sondaggio del Times/YouGov dà invece il vantaggio al fronte “Leave”, al 51% rispetto al 49% del “Remain”.