Società

NERVI SALDI E TEST DI TENUTA A WALL STREET

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

All’indomani della peggiore performance degli ultimi 7 anni, Wall Street apre nuovamente la seduta di borsa in territorio negativo (controlla la performance in tempo reale). Il comparto bancario continua a guidare la strada dei ribassi, appesantito dall’intensificarsi della crisi del credito che potrebbe comportare ulteriori cambiamenti allo scenario finanziario globale. Data la tensione che si respira sui mercati, la Fed ha iniettato in mattinata nuova liquidita’ nel sistema per un valore di $50 miliardi. Cio’ ha contribuito a far scendere i fed funds al 2.15% dopo essere schizzati al 6%.

Gli ultimi sviluppi nel mondo finanziario hanno spinto gli operatori a scommettere su un taglio del costo del denaro nella riunione del Fomc prevista in serata. “Se non accadra’, scorrera’ il sangue a Wall Street”, ha detto un trader intervistato da Cnbc. I futures sui tassi indicano ora una probabilita’ del 96% su un taglio dei tassi pari a 25 punti base. A rafforzare tale ipotesi e’ stato il rilascio dell’ultimo rapporto sui prezzi al consumo, scesi nell’ultimo mese proprio nella misura prevista dagli analisti. Le chance di un taglio del 50% (all’1.5% dunque) sono salite in pochi minuti al 50%.

La ridotta minaccia dell’inflazione rende infatti piu’ facile per la Banca Centrale abbassare i tassi, nel tentativo di calmare le isterie del mercato dopo il fallimento di Lehman Bothers. Molti investitori ritengono tuttavia che possa essere uno sbaglio da parte della Fed essere troppo accomodante, e che quindi dovrebbe confermare l’attuale livello.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

Gli operatori restano comunque molto preoccupati per il futuro dell’economia. Lo scenario finanziario statunitense potrebbe subire ulteriori cambiamenti con l’uscita di scena della societa’ assicuratrice American International Group, fino ad alcuni mesi fa il piu’ grosso gruppo americano in termini di valutazione di mercato. A causa dell’elevata esposizione sul business dei mutui a rischio, il titolo e’ piombato -61% nella giornata di ieri e nei primissimi minuti di contrattazioni cede il 60%, scambiato a $1.88.

Le agenzie di rating Moody’s, S&P e Fitch hanno tagliato il giudizio sulla qualita’ del credito dell’azienda. Cio’ ha contribuito ad incrementare il pessimismo degli investitori sul superamento della crisi da parte del gruppo. “Se AIG non sara’ in grado di raccogliere $75 miliardi entro domani (cosa molto improbabile), le tocchera’ la stessa sorte di Lehman” hanno commentato alcuni trader di New York nel pre-borsa.

Intanto ha deluso l’ultima trimestrale di un’altra grossa banca d’affari di New York. Goldman Sachs ha riportato un utile per azione di 10 centesimi migliore del consensus (ma comunque in forte calo -70% rispetto allo scorso anno), mentre i ricavi si sono attestati a livelli inferiori alle attese. Il titolo arretra -9.3% in avvio.

Nel comparto energetico prosegue lo scivolone del petrolio, ieri al di sotto dei $100 in chiusura per la prima volta da marzo. Al momento i futures con consegna ottobre segnano un ribasso di $4.15 a $91.56 al barile. Sul valutario, l’euro e’ scambiato in area 1.42 nei confronti del dollaro. In rally i titoli di Stato: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.25%.

parla di questo articolo nel Forum di WSI