NEONAZISTI VOLEVANO SPARARE AD OBAMA

26 Agosto 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Incubo attentato sulla Convention democratica. La polizia del Colorado ha arrestato tre neonazisti bianchi, nell’ipotesi che stessero preparando un attentato contro Barack Obama. L’indagine è stata immediatamente presa in mano dal Fbi.

I tre arrestati sono personaggi legati alle milizie razziste e ultranazionaliste americane e sono stati sorpresi a poche ore di distanza l’uno dall’altro, nella notte tra domenica e lunedì ad Aurora, sobborgo di Denver. L’accusa a loro carico è quella di detenzione di armi e droga. Secondo la stazione locale della Cbs uno dei tre arrestati avrebbe detto ai poliziotti che “avrebbero sparato ad Obama da una postazione più alta, usando un fucile di precisione da una distanza di settecento metri”.

Uno di loro, Tharin Gartrell, un pregiudicato di 28 anni, è stato fermato mentre guidava ubriaco durante un controllo di routine. “Andava a zig zag”, ha detto l’agente che lo ha fermato e nel suo veicolo – un pick-up preso a noleggio – sono stati trovati un giubbotto antiproiettile, due fucili (uno dei quali rubato) con dei mirini di precisione, munizioni, droga e diversi walkie-talkie. L’arresto ha portato a un secondo uomo, Nathan Johnson, che si trovava in un hotel situato tra l’Interstate 25 e Belleview Avenue. Alle cinque del mattino il terzo arresto. Shawn Robert Adolf, di 33 anni, si trovava al Cherry Creek Hotel di Glendale, un altro sobborgo della grande Denver. Quando poliziotti e agenti federali hanno bussato alla porta della sua stanza Shawn si è lanciato dal quinto piano, rimbalzando sullla tettoia del primo e cadendo poi a terra e cavandosela con una caviglia rotta.

Adesso è in stato di fermo per sette precedenti mandati di cattura con cauzioni non pagate per un totale di un milione di dollari.

Il detective Marcus Dudley, un portavoce della polizia, si è rifiutato di confermare o meno che i tre fossero davvero coinvolti in un preparativo di attentato in quanto non può parlare di cose che hanno “implicazioni federali”. Ha però aggiunto che adesso il caso è nelle mani del Fbi.

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