NELL’ERA DI YOUTUBE, CALA IL BUDGET DEI VIDEO

11 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – New York, 11 set – Le aziende discografiche investono sempre meno nei video musicali. Danneggiati dal file sharing, in crisi per il calo delle vendite, i grandi marchi hanno meno liquidi (e meno motivazione) da investire in video elaborati che spesso vengono visti solo sui minischermi dei computer. Il video si sta trasformando in una nuova forma d’arte pensata non più per la tv, ma per siti come YouTube, dove bastano produzioni meno complicate realizzate con piccoli investimenti. Gli analisti pensano che i video grandiosi, ambiziosi e costosissimi siano destinati a estinguersi. “Il settore sta cambiando profondamente. Sta diventando più piccolo, si spendono meno soldi”, dice il veterano dei video musicali, Samuel Bayer, che ha realizzato clip come “Smells Like Teen Spirit,” dei Nirvana e “Boulevard of Broken Dreams,” dei Green Day. I cambiamenti, notano gli esperti, saranno evidenti ai prossimi Mtv Video Awards. Quando la manifestazione è partita, 24 anni fa, era appena sorta l’era in cui il video era padrone. Oggi, siti Internet come YouTube, iTunes, MTV.com sono diventati la principale piattaforma per la fruizione dei video: cambiando la piattaforma, ed essendosi ridotti anche i budget delle case discografiche, i registi delle clip si adeguano. Il video “What Goes Around … Comes Around” di Justin Timberlake, dove appare anche l’attrice Scarlett Johansson, è secondo gli analisti uno degli ultimi ad aver comportato un budget di 1 milione di dollari. Il video più costoso della storia è “Scream” di Michael e Janet Jackson del 1995, costato 7 milioni di dollari, una cifra che nessuno oggi spenderebbe più per una clip. Adesso la priorità è conquistare gli spettatori di YouTube. Niente più effetti speciali; si ricerca invece l’insolito. “La nuova estetica del video è molto basso-budget, bassa-fedeltà, fai-da-te”, dice uno degli esperti del settore, Saul Austerlitz.