Nel “the day after” il downgrade di Moody’s condiziona tutti i mercati

28 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI)-Avvio negativo per le borse europee, con gli operatori in attesa di una serie di dati macro di primaria importanza, compresi quelli sulla fiducia dei consumatori Usa, per verificare lo stato di salute dell’economia. A deprimere l’azionario questa mattina sono i nuovi timori sulla situazione debitoria dei paesi periferici dell’Eurozona.

Volatili ieri le piazze del Vecchio Continente, che hanno preso un tono negativo dopo l’apertura poco brillante di Wall Street, in una giornata che ha risentito delle incertezze sulla ripresa.

PIAZZA AFFARI

Apertura in calo per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB in area 20.450 pts. Attenzione rivolta questa mattina a Amplifon, che ha firmato l’accordo definitivo per acquisire il gruppo australiano National Hearing Care per 460 mln di dollari australiani cash.

Occhi puntati anche su Astaldi, che ieri ha annunciato la firma di un contratto di concessione per costruire e gestire l’autostrada che collegherà Gebzea Izmir in Turchia.

Sul fronte Risanamento, il Cda, riunitosi ieri, ha aggiornato i lavori ad oggi per l’approvazione della situazione patrimoniale civilistica al 30 giugno. Da monitorare infine Eems, Banca Profilo, MolMed e Safilodopo che la Consob ha revocato l’obbligo di informativa trimestrale per tali società. Bee Team passa dall’obbligo di informativa mensile a trimestrale.

Cir (EUR1,498): da stampa, le possibilità di una transazione tra l’azienda e la Fininvest sul lodo Mondadori si fanno sempre più concrete intorno ad un valore di EUR300-350 mln.

Enel (EUR3,9125): l’Ipo di Enel green power, la controllata di Enel per le energie rinnovabili, dovrebbe partire il 18 ottobre. Lo riferiscono due fonti vicino all’operazione spiegando che il roadshowper presentare l’operazione al mercato prenderà avvio a Milano.

Fiat (EUR11,10): l’Ad Marchionne ha dichiarato che il gruppo non ha in questo momento in vista la quotazione di Ferrari ed ha smentito che Daimler abbia presentato un’offerta per Fiat Industrial.

MACROECONOMIA

In Europa, il presidente della BCE Jean-Claude Trichet, parlando alla commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo, ha affermato che l’istituto vede una ripresa europea che continua ad un passo moderato, ma con incertezze riguardo al futuro. Trichet ha aggiunto che l’inflazione resta contenuta anche se esiste qualche rischio al rialzo.

In Germania, il morale dei consumatori tedeschi a ottobre potrebbe salire ai suoi massimi da maggio 2008, sostenuto dalle aspettative di unaripresa economica e conseguenti stipendi più elevati. Sono le indicazioni che giungono da Gfk, gruppo di ricerca di mercato il cui indicatore anticipatore, basato su un’indagine condotta su 2.000 tedeschi, ha registrato un aumento per il quarto mese consecutivo a 4,9 dal 4,3 rivisto al rialzo di settembre, dato ampiamente sopra le attese del mercato cheprevedeva un lieve incremento a 4,2. da 4,1 di settembre prima della revisione.

Per la giornata odierna è previsto in Italia l’indice di fiducia dei consumatori mentre nel Regno Unito in arrivo i dati sul Pil riferiti al 2Q (consensus +1,2%). Nel pomeriggio negli Stati Uniti sono attesi l’indice Case Shiller sui prezzi delle case nelle principali 20 città Usa e anche quì la fiducia dei consumatori a settembre.

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, il dollaro ha guadagnato terreno sugli scambi asiatici, sostenuto dalla notizia di un ‘quantitative easing’ più moderato daparte della Fed e da quella della possibile imminente adozione di ulteriori misure di allentamento nella politica monetaria della Banca del Giappone.

Secondo una notizia del Wall Street Journal, la Fed starebbe valutando un programma di acquisto bond più limitato rispetto a quello del 2009. Intorno alle 09:00 l’Eur/Usd scambia a 1,3410, mentre lo yen quota a 112,85 sulla moneta unica e a 84,20 sul dollaro.

Sul fronte delle commodities, sulle piazze asiatiche il greggio Usa è sceso sotto i USD76,0 al barile in attesa di dati che mostrino che le scorte di prodotti petroliferi sono salite in America. I prezzi hanno anche seguito la scia delle borse asiatiche sui timori relativi al debito della Zona Euro. In calo le quotazioni dell’oro, attualmente a USD1.291,5 per oncia.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Avvio in rialzo per l’obbligazionario europeo in vista di una partenza incerta per l’azionario. All’indomani del downgrade di Moody’s sulla nazionalizzata Anglo Irish Bank, il faro dei mercati obbligazionari continuerà probabilmente a essere puntato sull’Irlanda che ieri ha visto il premio di rendimento della scadenza decennale tornare sopra i 4,5 punti percentuali rispetto al tasso del Bund tedesco.

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