Nel 2010 boom di Ipo sul London Stock Exchange

29 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Crisi o non crisi, la voglia di quotarsi in Borsa non è mancata quest’anno che sta per concludersi. Almeno sulla piazza londinese, che ha addirittura quadruplicato il numero di “sbarchi”. Il London Stock Exchange ha annunciato che nel 2010 la raccolta di denaro riveniente da Ipo è salita del 573% a 10,1 mld di sterline, un dato decisamente non comparabile con gli 1,5 mld di sterline totalizzati nel 2009 (con 22 Ipo). Ben 89 compagnie hanno chiesto la quotazione sul LSE. Tra queste nomi di spicco come African Barrick Gold o l’indiana Essar Energy, che ha messo a segno l’Ipo più consistente della storia della borsa londinese. E poi le tre russe Transcontainer, O’Key e Mail.ru, per citare altri nomi. l’AIM non è stato da meno: il numero di Ipo è più che triplicato raggiungendo quota 43 con l’ammissione di cinque compagnie indiane in sole 10 settimane tra settembre e novembre. Ovvia la soddisfazione di Tracey Pierce, direttore dell’Equity Primary Markets del London Stocks Exchange. “Crediamo che questo sia solo l’inzio di una lunga serie di nuove ammissioni, anche in vista del continuo miglioramento delle condizioni dei mercati”, ha affermato il top manager.