NEL 2007 IL GURU CONSIGLIA: PRENDI IL TORO PER LE CORNA

29 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Il mondo dell’analisi tecnica sbarca a Lugano. Fino a sabato 28 ottobre, nella città del Canton Ticino i grandi del settore si sono riuniti per la Conferenza annuale dell’Ifta (Federazione Internazionale degli Analisti Tecnici) che raggruppa le associazioni professionali e rappresenta 8mila membri di 26 Paesi. Un appuntamento cui è stato ammesso, unico giornale italiano, Borsa & Finanza.

Nella due giorni elvetica si sono confrontati analisti del calibro di John Murphy, Martin Pring, Richard Arms, Perry Kaufman, Bruno Estier e John Bollinger (per citarne alcuni): un’occasione irripetibile per fare il punto sugli scenari 2007 dei mercati finanziari e, in particolare, di quelli azionari.

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Dal punto di vista scientifico, la Conferenza ha ruotato attorno alle «Nuove metodologie di analisi tecnica intermarket», in linea con i principali criteri di interpretazione dei fenomeni degli ultimi anni, dal boom delle commodities (preziosi compresi) alla sua relazione con le tensioni sul dollaro.

Spiega Martin Pring: «Le correlazioni intermarket non sono eterne, ma durano un lasso di tempo indefinibile a priori». I «guru» della materia suggeriscono perciò di analizzare i mercati con l’occhio attento anche al money management. «Venti anni fa il libro di Jack Schwager, Market Wizards, ci ha resi consapevoli che la chiave di volta del successo nel trading è la disciplina» aggiunge Perry Kaufman.

Che posizione assumere, quindi, guardando già al prossimo anno? «Una strategia market neutral – dichiara Kaufman – che consenta la gestione del rischio». Ma, forse, il messaggio principale della conferenza è sintetizzato da Pring: «Prima regola, definire la fase di mercato e l’orizzonte temporale. Altrimenti il rischio è correre dietro a formule magiche». E sulle Borse? Il giudizio quasi unanime è positivo: sarà ancora un anno Toro. Con un unico dubbio: «Se siamo tutti rialzisti comincerei a preoccuparmi» scherza, ma non troppo, Perry Kaufman.

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