NEGLI HOTEL IL “CASUS BELLI” E’ IL MINI-BAR

25 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9colonne) – Milano, 25 lug – Dopo una bella vacanza, magari con soggiorno in hotel completo di mille comfort, arriva sempre l’amaro momento in cui si deve pagare il conto. E tra le varie voci di spesa quella del mini-bar è spesso fonte di litigi tra ospiti e hotel. Lo rileva una ricerca di TripAdvisor, la più grande community del Mondo, condotta su più di 1.600 viaggiatori provenienti da tutte le nazioni. Dall’indagine emerge come sia spesso il prezzo la variabile decisiva per decidere se fare o non fare uso degli articoli presenti nel mini-bar: il 94% degli intervistati infatti ha ammesso che lo userebbe di più se solo fosse un po’ più conveniente. Ma il dato più “allarmante” è quello dei contenziosi: il 35% dei viaggiatori ritiene infatti d’aver avuto un conto impreciso, nonostante le nuove tecnologie. Infatti, i sensori di peso e movimento inseriti nei mini-bar segnalano erroneamente anche semplici spostamenti dei prodotti (l’ha denunciato il 16% degli intervistati) e il 7% dei viaggiatori s’è visto persino addebitare il costo di articoli messi nel frigo da loro stessi. Chiaramente, rivela TripAdvisor, c’è anche qualcuno che prova a fare il furbo per evitare di pagare i prodotti più cari. Il 20% ha sostituito gli articoli presenti nel mini-bar della propria camera. Sono più gli uomini (25%) che le donne (17%) che provano ad imbrogliare i sensori per conquistare un conto meno salato. Intanto, forse anche per rilanciare il servizio del minibar, gli hotel stanno diversificando la loro offerta: alcuni viaggiatori hanno dichiarato di aver trovato affettati, gelatine per bambini e anche ossigeno in bottiglia in mezzo alle più comuni noccioline e alla soda.