Necessari 53 mila miliardi di dollari in infrastrutture entro il 2030 – OCSE/Oliver Wyman

11 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

Stando a una nuova relazione dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE), elaborata grazie al sostegno di Oliver Wyman, i paesi devono investire 53 mila miliardi di dollari in infrastrutture nei prossimi 20 anni – l’equivalente di tre volte il PIL dell’Unione Europea, pari a 18 mila miliardi di dollari. Oltre 11 mila miliardi sarebbero necessari solo per porti, aeroporti e le principali tratte ferroviarie. Strategic Transport Infrastructure Needs to 2030 (Fabbisogni di infrastrutture strategiche per i trasporti fino al 2030) sostiene che il traffico aereo di passeggeri potrebbe raddoppiare, il traffico aereo di merci potrebbe triplicare e la movimentazione nei porti di container marittimi in tutto il mondo potrebbe quadruplicare entro il 2030. Tuttavia, la relazione osserva che la maggior parte delle attuali strutture di trasporto e di corridoi non sarebbe in grado di gestire nemmeno un aumento del 50% della domanda. Altri punti salienti della relazione dell’OCSE, elaborata con il sostegno di Oliver Wyman sono: L’investimento maggiore, pari a 17.700 miliardi di dollari, deve essere compiuto nelle infrastrutture d’acqua, seguito da uno stanziamento di 10.900 miliardi di dollari nelle telecomunicazioni. Entro il 2030 le strade necessiteranno di un investimento pari a 7.500 miliardi di dollari, mentre per l’elettricità saranno necessari 6 mila miliardi di dollari. L’Asia ha programmato il maggiore investimento nel settore degli aeroporti con 135 miliardi di dollari, seguita dall’America settentrionale con 128 miliardi di dollari. L’America settentrionale ha programmato il maggiore investimento nel settore dell’approvvigionamento di gas, con 1700 miliardi di dollari, seguita dall’Europa orientale con 1200 miliardi. Alex Wittenberg, a capo dell’Oliver Wyman Global Risk Center, ha commentato: “Una migliore gestione dei rischi per i grandi progetti di investimento potrebbe rendere disponibili per altri scopi 5 mila miliardi di dollari, ovvero circa il 10% degli investimenti complessivi necessari per le infrastrutture, riducendo al minimo gli sforamenti dei costi e i ritardi.” “Il potenziale impatto di tali risparmi potrebbe essere significativo per le finanze pubbliche dell’Unione Europea e degli Stati Uniti, che hanno debiti rispettivamente di 13 e 15 mila miliardi di dollari. Tuttavia, considerando che i disavanzi pubblici dei paesi OCSE ammontano a 3 mila miliardi di dollari, sarà necessario creare strutture innovative e partenariati pubblico-privato per realizzare detti investimenti nelle infrastrutture, di cui si ha estremo bisogno,” ha aggiunto Wittenberg. Un’altra relazione dell’OCSE elaborata con il sostegno di Oliver Wyman, Pension Funds Investment in Infrastructure (Investimento dei fondi pensione nelle infrastrutture), raccomanda che gli investitori istituzionali nei paesi OCSE, con patrimoni pari a 65 mila miliardi di dollari, finanzino attività produttive a lungo termine che supportino la crescita sostenibile, quali progetti di infrastrutture per i trasporti. La relazione stima che meno dell’1% dei fondi pensione al mondo siano investiti in progetti infrastrutturali. Tutti i dettagli relativi all’approccio di Oliver Wyman all’identificazione e alla mitigazione dei rischi, unitamente a ulteriori relazioni ed eventi relativi al settore delle infrastrutture di Oliver Wyman, sono disponibili all’indirizzo http://www.oliverwyman.com/pension-funds-infrastructure-investments.htm. Informazioni su Oliver Wyman Oliver Wyman è un leader globale nella consulenza manageriale. Con uffici in più di 50 città in 25 paesi Oliver Wyman unisce una profonda conoscenza dell’industria all’esperienza specializzata nei settori strategia, operazioni, gestione dei rischi, trasformazione organizzativa e sviluppo della leadership. Oliver Wyman è una filiale interamente controllata di Marsh & McLennan Companies [NYSE: MMC]. Per seguire Oliver Wyman su Twitter: @OliverWyman. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

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