NASDAQ SALE A QUOTA 2.900 SEDUTA BOOM (+5,4%)

24 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il mercato americano ha chiuso in forte rialzo, tra gli applausi degli operatori. In una seduta abbreviata e’ stato giudicato liberatorio il segno piu’ dopo una serie di sessioni negative che sembravano non finire mai.

Il Nasdaq ha fin dall’inizio fatto da capofila tra gli indici al rally. Inoltre George W. Bush oggi comincia a profilarsi vincitore nella corsa alla Casa Bianca. E l’indice l’hi-tech – e’ evidente – scommette sul repubblicano.

L’indice Nasdaq Composite ha chiuso in rialzo di 148,80 punti, +5,40%, a quota 2.904,14. Oltre ad aver riguadagnato quota 2.900, per l’indice hi-tech e’ la prima sessione positiva dopo sei sedute chiuse in rosso.

L’indice Standard & Poor’s 500 ha chiuso in rialzo di 19,41 punti (+1,47%) a quota 1.341,77.

L’indice Dow Jones ha messo a segno un aumento di 70,91 punti, +0,68%.

Il forte rialzo del Nasdaq e’ stato sospinto soprattutto dagli ordini di acquisto su Cisco System (+4,2%), Intel (+6,6%), Oracle (+8,8%), e altri titoli hi-tech, comprese molte azioni internet, tra cui Amazon (+15%) e Yahoo! (+7,03%).

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Gli operatori nel floor del New York Stock Exchange, hanno applaudito al suono della campanella, un atto liberatorio, dopo le batoste delle ultime settimane.

Secondo alcuni analisti le ultime decisioni giudiziarie in Florida hanno nettamente aumentato le chance per George W. Bush di vincere la drammatica corsa alla Casa Bianca.

Sul rally ha influito positivamente (per la prima volta da giorni) lo scenario politico, perche’ la Corte Suprema della Florida ha respinto la proposta del candidato democratico, il vicepresidente Al Gore, che aveva chiesto di ordinare alla contea di Miami-Dade la ripresa del conteggio manuale delle schede.

Come e’ noto, il conteggio manuale avrebbe favorito Gore, mentre cosi’ diventera’ piu’ difficile per il democratico colmare il gap che lo separa da George W. Bush, in questo momento in vantaggio di 755 voti, sugli oltre 6 milioni di schede scrutinate in Florida.

Secondo alcuni analisti una vittoria di George W. Bush darebbe impulso al Nasdaq perche’ il nuovo presidente non spingerebbe fino alle estreme conseguenze le leggi anti-trust su cui conta invece Gore.

Il mercato sa pure che tra gli avvocati di Al Gore c’e’ proprio lo stesso legale che ha fatto da pubblica accusa, per l’amministrazione Clinton, contro Microsoft nella nota causa antitrust.

Corollario: se perde Gore, perde il suo avvocato, mentre Microsoft, regina dell-hi-tech, se ne avvantaggia. Tutto cio’ ha fatto convergere oggi gli ordini di acquisto sul Nasdaq e sui titoli tecnologici, comprese le bistrattate societa’ internet. Microsoft ha chiuso in rialzo del 2,4%.

(VEDERE QUOTAZIONI INTERATTIVE IN PRIMA PAGINA, PER I PREZZI DI CHIUSURA DELLE AZIONI)

Il Nasdaq aveva bisogno del rialzo di oggi.

L’indice aveva perso il 13% nelle ultime cinque sedute. Oggi all’apertura era in ribasso del 30% dall’inizio dell’anno e giu’ del 44% dal record stabilito il 10 marzo scorso.