NASDAQ CHIUDE IN CORREZIONE TECNICA, DOW A +3%

15 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Alla fine delle contrattazioni alle principali borse Usa si consolida lo scenario di un mercato azionario Usa a due velocita’.

Ma questa volta le direzioni sono opposte rispetto al passato, e gli operatori vendono al Nasdaq anticipando una possibile correzione.

Il Nasdaq Composite ha chiuso la sessione di mercoledi’ con un calo di oltre il 3%, di fatto perdendo oltre il 10% in tre giorni, in quella che viene chiamata zona di correzione tecnica.

Il Dow invece ha continuato a tirare per tutta la giornata, mentre gli operatori disinvestivano dalle azioni high-tech e spendevano di piu’ nel broad market. Il Dow ha chiuso con un rialzo di oltre il 3%.

Da un punto di vista a piu’ largo respiro, comunque, vale la pena di ricordare che il Nasdaq rimane ancora in rialzo del 14% dall’inizio dell’anno, mentre il Dow ha perso dall’inizio dell’anno circa il 10% nonostante il rialzo di mercoledi’.

Anche il mercato dei titoli a reddito fisso e’ rimasto sotto pressione. Il rendimento del titolo trentennale del Tesoro Usa, che si muove inversamente al prezzo, e’ salito durante la giornata al 6,11% contro il 6,9% segnato martedi’ sera. Alla fine di mercoledi’, pero’, il rendimento e’ sceso al 6,08%, mentre gli investitori istituzionali versavano alcuni dei contanti prelevati dall’high-tech nel meno volatile mercato dei titoli a reddito fisso.

Sul fronte macroeconomico, i dati comunicati mercoledi’ mattina non hanno contribuito a fornire un’indicazione guida alla borsa. Il dato sulle scorte di magazzino in gennaio infatti ha mostrato pressioni inflazionistiche sul fronte del rapporto scorte/vendite a 1,31%, il piu’ basso nella storia degli Usa. Complessivamente, le cosrte di magazzino sono crescite dello 0,5% in gennaio, lo stesso tasso registrato a dicembre. Ma le vendite sono cresciute dello 0,8%: cio’ significa che le scorte venivano svuotate piu’ velocemente del tempo che le aziende ci mettono a riempirle.

Sul fronte della produzione industriale, il Dipartimento al Commercio ha comunicato che l’indice relatico e’ cresciuto in febbraio dello 0,3% dopo il salto dell’1,1% in gennaio. Un rallentamento che potrebbe presagire a un piu’ generale rallentamento dell’economia.

Dal punto di vista dei fondamentali, gli utili aziendali continuano a segnare forti crescite. Ne fa fede la crescita del titolo Oracle (ORCL) in pre-borsa sulla base dell’ultimo positivo rapporto aziendale comunicato martedi’ sera.

Ma societa’ solide non vuol dire automaticamente titoli forti. E con i prezzi sostenuti da un rally durato quattro mesi, forse e’ giunto il momento di una pausa anche per i traders piu’ accaniti.

Tra i settori high-tech piu’ colpiti sono quello dei semiconduttori e Internet.

(VEDI CHIUSURE INDICI AZIONARI IN PRIMA PAGINA E QUOTAZIONI INTERATTIVE QUI A FIANCO)

Nel settore dei titoli tecnologici, Oracle (ORCL) dopo essere salito del 15% nel preborsa, ad un’ora dall’apertura delle contrattazioni, e’ in rialzo di quasi il 6% spinto dall’aumento dei profitti del terzo trimestre molto piu’ alti delle aspettative degli analisti. La societa’, inoltre, ha incrementato gli introiti del settore Internet.

Anche il comparto Internet ha fatto faville nel preborsa questa mattina, Ebay (EBAY) e’ in grande movimento dopo le voci di una possible alleanza con il portale telematico Yahoo! (YHOO). I titoli, dopo le smentite di eBay ed i ‘no comment’ di Yahoo! sono attualmente in ribasso. (vedi stria WSI)

Nel settore delle grande distribuzione, Wal-Mart (WMT) e Target (TGT) sono stati inseriti nella lista dei titoli da raccomandare di Goldman Sachs. Entrambi i titoli sono attualmente in perdita di circa l’1%.

Tra i titoli del broad market in controtendenza le azioni Tyson Foods(TSN), che stanno perdendo il 4,7% a quota 8,87 dollari, dopo essere scese dell’8,7% a 8 dollari e mezzo nelle prime battute. Il livello piu’ basso raggiunto dall’ottobre 1990, e una perdita del 58% rispetto all’anno scorso. La ragione di una tale perdita e’ l’avvertimento da parte della societa’ che gli utili del secondo trimestre saranno tra 14 e 16 centesimi ad azione, contro i 27 centesimi previsti dagli analisti e i 28 centesimi dello scorso anno.

Verity (VRTY) pur avendo annunciato utili per il terzo trimestre superiori alle aspettative, a meno di un’ora e mezza dalla chiusura delle contrattazioni continua in territorio negativo con un ribasso di –1,9%. Questa mattina la societa’ di software per Internet ha riportato utili netti di 34 centesimi per azione, superando di piu’ del doppio le aspettative che erano di 12 centesimi per azione. In salita anche gli introiti che sono cresciuti del 75% a quota 29,2 milioni di dollari.

Anche Amazon.com (AMZN) naviga in cattive acque dopo che la banca d’affari PaineWebber ha diminuito il prezzo target da 74 a 68 dollari per azione mantenendone il rating a livello “Neutral”. Il settore si sta facendo molto competitivo visto che la maggior parte di librerie si preparano ad entrare sul Web.

Williams-Sonoma (WSM), dopo aver annunciato utili di 82 centesimi a notte per il quarto trimestre, in rialzo rispetto ai 75 centesimi registrati l’anno scorso nello stesso periodo. Il titolo oggi ne ha risentito positivamente registrando una crescita anche del 14%. Attualmente il titolo e’ in rialzo del 7,5%.

In grande rialzo anche Kemet (KEM) che si appresta ad annunciare utili per il quarto trimestre superiori del 40-45% rispetto alle aspettative degli analisti di 52 centesimi ad azione. La societa’ continua a registrare una forte crescita nella richiesta dei suoi prodotti.

Ma ecco la lista dei 10 titoli piu’ trattati al New York York Stock Exchange (dati delle 14:30) con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare aggiornamenti su QUOTAZIONI INTERATTIVE, digitando il simbolo dei singoli titoli):

(CPQ) Compaq Computer Corporation 30,339,300 30.375 +0.375 +1.25%;

(LU) Lucent Technologies Inc. 12,809,900 67.500 +0.250 +0.37%;

(AOL) America Online, Inc. 12,240,000 61.188 -0.313 -0.51%;

(C) Citigroup Inc. 11,479,100 51.750 +2.000 +4.02%;

(PFE) Pfizer Inc 10,985,300 35.000 +1.750 +5.26%;

(XRX) Xerox Corporation 9,809,300 25.750 +2.500 +10.75%;

(WMT) Wal-Mart Stores, Inc. 9,587,700 50.438 +2.688 +5.63%;

(PG) Procter & Gamble Company 8,955,400 57.938 +2.188 +3.92%;

(MO) Philip Morris Companies Inc. 8,578,900 20.000 +0.563 +2.89%;

(T) AT&T Corp. 8,316,700 51.438 -1.563 -2.95%

Ed ecco la lista dei 10 titoli piu’ trattati al Nasdaq (dati delle 14:30) con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare aggiornamenti su QUOTAZIONI INTERATTIVE, digitando il simbolo dei singoli titoli): (DELL) Dell Computer Corporation 35,225,000 57.000 +2.250 +4.11%;

(ORCL) Oracle Corporation 58,924,100 80.531 +3.531 +4.59%;

(DELL) Dell Computer Corporation 30,190,200 55.063 -0.875 -1.56%;

(AMGN) Amgen Inc. 28,567,700 58.625 +6.375 +12.20%;

(CSCO) Cisco Systems, Inc. 21,974,200 130.938 -0.813 -0.62%;

(MSFT) Microsoft Corporation 20,855,900 96.375 +1.250 +1.31%;

(ASTM) Aastrom Biosciences, Inc. 20,551,500 7.625 +2.563 +50.62%;

(INTC) Intel Corporation 18,836,400 122.125 +4.250 +3.61%;

(JDSU) JDS Uniphase Corporation 18,413,900 120.313 -4.688 -3.75%;

(WCOM) MCI WorldCom, Inc. 17,077,600 43.438 +0.375 +0.87%;

(COMS) 3Com Corporation 14,863,100 59.750 +4.938 +9.01%